mar162012
Il tasso di malattie da micobatteri è diminuito nei bambini Hiv-infetti durante l'era Haart, ma l'incidenza resta alta rispetto alla popolazione generale. Lo rivela uno studio retrospettivo basato su dati ospedalieri spagnoli. L'èquipe guidata da Julia Jensen, dell'Hospital Infanta Cristina di Parla (Madrid), ha valutato gli andamenti epidemiologici delle malattie micobatteriche in 3 periodi: una fase precoce (1997-1999), l'età media (2000-2002), e il periodo tardo (2003-2008). Sono stati analizzati 1.307 bambini Hiv-positivi e 5.228 ragazzi non infetti da Hiv. I primi avevano un tasso simile di malattia di tubercolosi (Tb) e di malattia micobatterica non tubercolosica (Ntm), e mostravano un tasso generale di malattia micobatterica superiore a quello dei bambini non infetti da Hiv. Nei ragazzi infetti da Hiv, i tassi di malattia più alti hanno riguardato la tubercolosi polmonare (35,7%) nella categoria Tb, e la micobatteriosi disseminata (21,4%), nella categoria Ntm. Il tasso complessivo di malattia micobatterica (eventi per 1.000 bambini Hiv-infetti all'anno) è comunque gradualmente diminuita dal 1997 al 2008, così come il tasso di Tb e di Ntm. Pediatr Infect Dis J, 2012; 31(3):278-83