mag292012
Stagnazione degli investimenti, sempre meno posti nelle scuole di specializzazione e poche possibilità di crescita dei giovani negli ospedali. Sono queste le principali preoccupazioni per il futuro emerse dal 99° Congresso della Società italiana di otorinolaringologia e chirurgia cervico-facciale appena conclusosi a Bari. «I giovani» spiega Angelo Camaioni, neopresidente Sio, «navigano in acque non buone. Ci sono sempre meno posti nelle scuole di specializzazione e con il blocco del turn over ospedaliero hanno sempre meno possibilità di crescita. Il ricambio dei medici è ai minimi storici e l'invecchiamento della popolazione medica non aiuta certo. In questo modo non creiamo nuovi specialisti e non facciamo fare esperienza ai giovani. I nostri ragazzi ormai trovano giusto delle sostituzioni di qualche ora alle Asl o alle guardie, e negli ospedali i più giovani specialisti magari hanno cinquanta anni». Ci sono però anche buone notizie per il settore: «La tecnologia, e la robotica in particolare, hanno sconvolto positivamente il modo di lavorare, soprattutto per quanto riguarda il campo endoscopico: ora riusciamo a raggiungere zone che in passato era quasi impossibile analizzare». Camaioni fa anche il punto sul suo mandato: «Un anno è poco, ma sarà destinato a portare all'attenzione delle istituzioni le problematiche legate appunto al nostro sistema sanitario. Non possiamo abbassare la guardia».