Ortopedia

mag262022

Sistemi di navigazione e realtà aumentata nella protesica di spalla: gli aggiornamenti più significativi

L'intervento di protesi di spalla è sempre più diffuso poiché consente il ripristino della funzionalità articolare, anche molto compromessa, in pazienti affetti da omartrosi primaria o secondaria a lesioni massive della cuffia dei rotatori, esiti di frattura...
I risultati clinici risultano affidabili e riproducibili tanto più quanto più accuratamente si impiantano le componenti protesiche; per agevolare il chirurgo, esistono da qualche anno diversi software di pianificazione preoperatoria che consentono di ricostruire tridimensionalmente la spalla, elaborando la TAC del paziente, e di "simulare" virtualmente l'intervento. Tale planning risulta utile specialmente nei casi più complessi in cui l'anatomia risulta sovvertita, come ad esempio nel caso glene assai retroverse o perdite ossee importanti; tuttavia, in questi casi anche il chirurgo più esperto potrebbe trovarsi in difficolta nell'applicare con accuratezza la pianificazione pre-operatoria, in particolare la corretta versione ed inclinazione della componente glenoidea, così come la giusta direzione e lunghezza delle viti.
Al fine quindi di agevolare l'operatore nella riproduzione in vivo del planning protesico pre-operatorio, recentemente sono stati sviluppati dei sistemi di navigazione intraoperatoria e realtà aumentata in grado di fornire in tempo reale il feedback circa l'accuratezza del gesto chirurgico.
Come sperimentato già nella protesica di anca e ginocchio, questa tecnologia utilizza un punto fisso su un repere anatomico del paziente (in questo caso un'antenna/sensore fissata alla coracoide) combinata agli input forniti dal chirurgo per creare una mappa stereotassica delle componenti ossee. Tutta la strumentazione (filo guida, frese, impattatori...) viene dotata di un ulteriore sensore e si riferisce a questa mappa 3D in correlazione con il planning preoperatorio al fine di assicurare l'accurato posizionamento delle componenti. Il chirurgo controlla in tempo reale, guardando su un monitor o attraverso degli smartglasses, l'accuratezza di ogni singolo step della procedura; è importante sottolineare il fatto che è l'operatore che decide il gesto finale senza essere in alcun modo forzato o vincolato dal sistema di navigazione.
La precisione di questa tecnologia è dell'ordine di 0.5mm e 0.5 gradi. I tempi chirurgici, una volta presa confidenza con la tecnologia, aumentano di 5-10 minuti quindi non in misura tale da determinare un maggior rischio infettivo o di sanguinamento.
Concludendo, le nuove tecnologie di navigazione e realtà aumentata probabilmente rappresenteranno un elemento cruciale nel futuro della chirurgia protesica di spalla: esse, infatti, consentono di traferire in sala operatoria il planning elaborato sulla base della TAC del paziente, limitando la possibilità di errori di posizionamento, migliorando l'accuratezza chirurgica quindi, come obiettivo finale, gli outcomes clinici.


Bibliografia:

  1. Schoch, B. S., Haupt, E., Leonor, T., Farmer, K. W., Wright, T. W., & King, J. J. (2020). Computer navigation leads to more accurate glenoid targeting during total shoulder arthroplasty compared with 3-dimensional preoperative planning alone. Journal of shoulder and elbow surgery, 29(11), 2257-2263
  2. Chytas D, Malahias MA, Nikolaou VS. Augmented Reality in Orthopedics: Current State and Future Directions. Front Surg. 2019;6:38. Published 2019 Jun 27.
  3. Nashikkar, P. S., Scholes, C. J., & Haber, M. D. (2019). Computer navigation re-creates planned glenoid placement and reduces correction variability in total shoulder arthroplasty: an in vivo case-control study. Journal of shoulder and elbow surgery, 28(12), e398-e409.

 

Angelo Di Giunta - Andrea Lisai


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