Ortopedia

mag262022

Fratture di omero prossimale: quali sono le nuove metodologie di classificazione

Le classificazioni delle fratture dell'omero prossimale sono ancora soggette alla pura osservazione del radiologo e dell'ortopedico e alla sua capacità di percepire le caratteristiche anatomopatologiche della frattura, ciò influisce inevitabilmente sulla scelta del trattamento.
Il contributo dell'ingegneria nell'analisi delle fratture ha portato un nuovo approccio alla metodica decisionale (Fig.1).
La possibilità di misurare i parametri fondamentali della frattura rende più semplice ed efficace per l'osservatore la scelta del trattamento più idoneo per quel paziente.
Per effettuare la misura è necessario creare un sistema di riferimento sull'anatomia dell'omero prossimale. Uno studio del 2018 di Russo e altri, ha definito un volume compreso tra la testa e la diafisi omerale, chiamato Volume di Controllo (VC), che divide le parti dell'omero prossimale mediante un sistema di piani1.
Grazie al sistema di riferimento è possibile individuare le combinazioni di frattura, organizzarle in una tabella e ordinarle secondo dei criteri di severità2:

  • complessità della frattura in termini anatomo-patologici (gravità anatomico-patologica)
  • rischio di necrosi della testa omerale (gravità biologica)
  • difficoltà di ricostruzione chirurgica (gravità meccanica).

Oggi proponiamo una "alerts classification" basata sul VC, cioè un sistema che determina in maniera automatica e mette in evidenza le seguenti caratteristiche della frattura:

  • La discontinuità tra le parti del VC - PATTERN DI FRATTURA
  • Il livello di comminuzione delle singole parti del VC - n°di frammenti della parte
  • Lo spostamento della calotta - tipologia e gradi di spostamento della calotta
  • Il bone loss - % di osso comminuto non idoneo alla sintesi
  • L'indice di severità della frattura - valore % di gravità della frattura.

La lettura di questi "alerts" fornisce al chirurgo la possibilità di scegliere il trattamento più idoneo tenendo in considerazione i maggiori fattori di rischio che incideranno sulla chirurgia.
Con la tecnologia di modellazione 3D virtuale sarà possibile simulare il trattamento scelto e approcciare alla chirurgia in maniera più consapevole.


Bibliografia:

  1. Russo R, Guastafierro A, Pietroluongo LR. A morphovolumetric study of head malposition in proximal humeral fractures based on 3-dimensional computed tomography scans: the control volume theory. J Shoulder Elb Surg. 2018;27(5):940-949. doi:10.1016/j.jse.2017.12.004
  2. Russo R, Guastafierro A, Rotonda G della, et al. A new classification of impacted proximal humerus fractures based on the morpho-volumetric evaluation of humeral head bone loss with a 3D model. J Shoulder Elb Surg. 2020;29(10). doi:10.1016/j.jse.2020.02.022

 

Figura 1- Flusso metodologico dell'analisi e della soluzione del problema del trattamento delle fratture di omero prossimale.


Raffaele Russo1, Livia Renata Pietroluongo2
1 Pineta Grande Hospital, 2 Castel Vorturno CE; 2 E-lisa srl


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