Pianeta Farmaco

apr82011

Nuova opzione per il carcinoma avanzato della vescica

In Europa il carcinoma della vescica colpisce oltre 100.000 persone ogni anno ed è responsabile di circa 40.000 decessi. Le stime per l’Italia indicano 16.000 nuovi casi diagnosticati ogni anno tra i maschi e circa 3.500 tra le femmine, con una mortalità complessiva di oltre 5.000 persone. «In caso di malattia localmente avanzata o metastatica è necessario un trattamento chemioterapico, lo standard è una combinazione contenente sali di platino. Purtroppo anche così il controllo della malattia e dei sintomi correlati raramente supera l’anno», ha spiegato Enrico Cortesi, primario del reparto di Oncologia B del Policlinico Umberto I di Roma, in occasione della Conferenza nazionale Aiom (Associazione italiana oncologia medica) sui “Tumori urologici”, che si è aperta ieri a Torino. Ora è disponibile un nuovo chemioterapico - vinflunina - che ha dimostrato di essere efficace dove le cure standard hanno fallito. «Vinflunina è il primo farmaco che abbia dimostrato reali benefici clinici nelle persone con tumore alla vescica in progressione da una precedente chemioterapia», ha detto Joquim Bellmunt, direttore del Dipartimento di oncologia medica dell’ospedale universitario “Hospital del Mar” di Barcellona, coordinatore degli studi clinici europei che hanno portato alla registrazione del farmaco. Secondo i risultati degli studi, vinflunina in monoterapia prolunga la sopravvivenza dei pazienti di oltre 2,5 mesi, rispetto al trattamento con sola terapia di supporto, con una riduzione del rischio di mortalità del 22%. Inoltre, il nuovo chemioterapico preserva e migliora la qualità di vita del paziente.


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