apr42011
Nefropatia cronica: target in dubbio per fosforo, calcio e Pth
Nonostante le linee guida sulla gestione delle patologie minerali e ossee secondarie a malattia renale raccomandino specifici trattamenti per raggiungere valori sierici target di fosforo, calcio e paratormone (Pth), l''evidenza di un''associazione forte, costante e indipendente tra tali valori e il rischio di morte ed eventi cardiovascolari nei pazienti con nefropatia cronica è in realtà scarsa. In questa popolazione, invece, sembra esserci un legame tra alti livelli sierici di fosforo e mortalità. Sono le conclusioni a cui è giunto un team internazionale di studiosi, guidato da Suetonia C. Palmer dell''università di Otago, a Christchurch (Nuova Zelanda), al termine di una revisione sistematica e della metanalisi di 47 studi di coorte, corrispondenti a 327.644 pazienti dei quali si sono valutati tre outcome (mortalità per tutte le cause, mortalità cardiovascolare, eventi cardiovascolari non fatali) in base ai diversi livelli di fosforo, calcio e Pth. È emerso che il rischio di morte aumenta del 18% per ogni incremento di 1 mg/dL di fosforo sierico (rischio relativo, Rr: 1,18). Inoltre, non si è colta nessuna associazione significativa tra mortalità per tutte le cause e livello sierico di Pth (Rr per ogni aumento di 100 pg/mL: 1,01) o di calcio (Rr per ogni aumento di 1 mg/dL: 1,08). Dati relativi all''associazione tra livelli sierici di fosforo, Pth, calcio, da un lato, e morte cardiovascolare, dall''altro, si sono reperiti in un solo studio di coorte adeguatamente aggiustato. In ogni caso, la carenza di correzioni per variabili confondenti non ha costituito un limite rilevante per gli studi disponibili.
JAMA, 2011; 305(11):1119-27