Mortalità

gen132012

Sindromi coronariche acute, l'influsso dell'anemia sugli esiti

Dall'Erasmus medical center di Rotterdam (Olanda) i dati di uno studio, durato oltre 23 anni, hanno evidenziato che quanto maggiore è il grado di anemia alla presentazione in reparto, tanto maggiore è il rischio di mortalità intraospedaliera, sia nel breve sia nel lungo termine
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gen112012

La salute degli uomini in Europa

La Commissione Europea ha recentemente pubblicato un report (The State of Men’s Health in Europe) sullo stato di salute di 290 milioni di soggetti di sesso maschile di varia età, residenti nei 27 Stati membri dell’Unione Europea, nei 3 Paesi candidati...
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dic202011

Aids e mortalità materna, epidemiologia difficile da stimare

Due recenti report affrontano le problematiche concettuali e metodologiche relative alla stima della mortalità materna collegata all’Hiv, che per quanto difficile da ottenere indica che è una delle principali cause di morte nel periodo perinatale, nei...
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nov82011

Scompenso cardiaco, nuovo parametro per valutare l'esito

Gli outcome compositi abitualmente impiegati nei trial sullo scompenso cardiaco, come il tempo alla morte per cause cardiovascolari o al primo ricovero per scompenso, presentano riconosciute limitazioni. Dai ricercatori coinvolti nello studio Charm (Candesartan...
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ott242011

Oms: mortalità infantile in calo, ma c’è ancora molto da fare

Dai 12 milioni nel 1990, il numero di bambini deceduti prima dei 5 anni d’età è per fortuna sceso nel 2010 in tutto il mondo a 7,6 milioni, con una diminuzione dell’incidenza giornaliera di 12mila unità. Lo hanno comunicato congiuntamente Unicef e Oms...
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ott112011

Tumori orofaringei Hpv-correlati: incidenza e sopravvivenza

L’incidenza dei tumori orofaringei Hpv-correlati negli Usa è in drastico aumento: tra il 1988 e il 2004 si è registrato un incremento del 225%, con un passaggio da 0,8 a 2,6 casi per 100.000 residenti. Contestualmente si è ridotta l’incidenza dei tumori...
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set292011

Candidemia nosocomiale, dati epidemiologici italiani

Nel nostro Paese la candidemia è causa di ingente morbilità. Resta da capire perché ci siano tassi così alti di setticemia negli ospedali pubblici italiani. L’interrogativo è posto da un’équipe di infettivologi e batteriologi guidati da Matteo Bassetti...
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set192011

Rischio di exitus intraospedaliero per gli anziani avviati a Pci

I pazienti di età pari o superiore a 75 anni avviati a intervento coronarico percutaneo (Pci) per sindrome coronarica acuta (Acs) e angina stabile vanno incontro a un rischio relativamente basso di morte intraospedaliera. In ogni caso, i tassi di complicanze...
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set142011

Conferma italiana per sorafenib nel carcinoma epatocellulare

In base agli esiti di uno studio osservazionale multicentrico italiano l'impiego di sorafenib contro il carcinoma epatocellulare (Hcc) risulta validato in termini di sicurezza, efficacia e applicabilità. L'efficacia del dimezzamento delle dosi può avere...
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lug122011

Rischio scompenso o fibrillazione in chirurgia non cardiaca

Sebbene gli attuali modelli di rischio perioperatorio in chirurgia non cardiaca diano più enfasi alla coronaropatia (Cad) rispetto allo scompenso cardiaco (Hf) o alla fibrillazione atriale (Af), sono le ultime due patologie a causare un rischio significativamente...
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