Clinica

mag32011

Mortalità da oppioidi legata a entità della dose quotidiana

Tra i pazienti che ricevono oppioidi per il trattamento del dolore non oncologico, la dose quotidiana è fortemente associata alla mortalità correlata agli oppioidi, in particolare quando le dosi eccedono i limiti raccomandati dalle recenti linee guida. A questo risultato è giunta un’équipe canadese, coordinata da Tara Gomes, dell’Institute for clinical evaluative sciences di Toronto. La ricerca ha preso in considerazione 607.156 soggetti, di età compresa tra 15 e 64 anni, che dall’agosto 1997 al dicembre 2006 hanno fatto uso di oppioidi per la cura di sintomatologie dolorose non causate da forme tumorali di vario genere. Durante questo lasso di tempo sono stati identificati 498 pazienti il cui decesso poteva essere ricondotto alla somministrazione di oppioidi e 1.714 controlli. Dopo aggiustamento estensivo per le variabili multiple, si è evidenziato che una dose media quotidiana di 200 mg o più di morfina, o equivalente, era associata a un rischio di mortalità dovuta ad assunzione di oppioidi 3 volte maggiore (odds ratio, Or: 2.88) rispetto a bassi dosaggi giornalieri (< 20 mg di morfina o equivalente). Si sono registrati aumenti significativi, benchè con effetto attenuato, di mortalità dovuta al consumo di oppioidi nel caso di dosaggi intermedi (50-99 mg/die di morfina, Or: 1,92; 100-199 mg/die di morfina, Or: 2,04). 

Arch Intern Med, 2011; 171(7):686-91


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