mar222011
Malgrado la vaccinazione morbillo, rosolia e tetano non sono ancora stati eliminati in Italia. Tra il 2007 e il 2008, per esempio, si sono verificati oltre cinquemila casi di morbillo, in particolare in ragazzi intorno ai 17 anni d'età, con complicanze talvolta mortali, e nel 2008 sono stati confermati 58 casi di rosolia in donne in gravidanza mai vaccinate. E il tetano continua a colpire ogni anno decine di persone, soprattutto donne anziane non protette, a causa di lesioni accidentali. Il punto della situazione è stato fatto a Roma in occasione del convegno “La vaccinazione tra diritto e dovere: quale comunicazione per facilitare la scelta?” organizzato da Donneinrete all'Istituto superiore di sanità. «Le diverse vaccinazioni attive nel nostro Paese - ha sottolineato Stefania Salmaso, direttore del centro di Epidemiologia, sorveglianza e prevenzione della salute dell'Iss - hanno ottenuto negli ultimi anni risultati poco omogenei: ottimi per quanto riguarda l'infanzia, con una copertura superiore al 95%, meno positivi per le altre fasce d'età. Spesso la popolazione considera l'obbligo di vaccinazione come un marcatore d'importanza, pertanto se non c'è una legge è come se l'immunizzazione non fosse importante».