Pediatria

apr232015

Mmr vaccino e autismo nessuna associazione neppure tra i bambini ad alto rischio

In uno studio pubblicato su Jama cui hanno preso parte circa 95.000 bambini, la somministrazione del vaccino morbillo-parotite-rosolia (Mmr) non si associa a un aumento del rischio di disturbi dello spettro autistico nelle famiglie con figli già colpiti da autismo. «Nonostante gran parte delle ricerche svolte negli ultimi 15 anni non abbia evidenziato legami tra vaccino Mmr e disturbi dello spettro autistico, alcune ricerche svolte su genitori che hanno bambini con questi disturbi suggeriscono che la vaccinazione morbillo-parotite-rosolia possa essere una concausa di autismo nei figli successivi» spiega Anjali Jain ricercatrice senior del Lewin group di Falls Church in Virginia e prima autrice dello studio, che assieme ai colleghi ha esaminato un'ampia casistica di bambini statunitensi che avevano fratelli maggiori con e senza disturbi dello spettro autistico. Per la precisione, dei 95.727 bambini inclusi nello studio e vaccinati con Mmr, 1.929 (2,01%) avevano un fratello più grande affetto da disturbi dello spettro autistico. In un totale di 994 (1,04%) partecipanti della coorte oggetto di studio è stato diagnosticato un disturbo dello spettro autistico nel follow-up, ma l'analisi dei dati ha evidenziato che la somministrazione dei vaccino Mmr non si associa ad alcun aumentato del rischio a qualsiasi età nei bambini di famiglie con figli già colpiti da autismo. «Nonostante le numerose campagne anti-vaccino e i dubbi dei genitori, i dati scientifici continuano a dimostrare che a fronte del fondamentale ruolo preventivo della vaccinazione, il rischio di sviluppare disturbi dello spettro autistico indotti dall'immunizzazione Mmr è praticamente nullo» riprende la ricercatrice. Senza dimenticare che il morbillo, in genere considerato poco pericoloso, è ancora oggi una delle principali cause di mortalità per malattia infettiva tra i bambini con circa 145.000 decessi nel 2013 in Italia. «Il calo di copertura vaccinale, dovuto anche a tante false credenze, aumenta il rischio di pericolose epidemie allontanando l'obiettivo dell'Organizzazione mondiale della sanità che vorrebbe eliminare morbillo e rosolia congenita entro il 2015» aggiungono gli autori, sottolineando che la vaccinazione ha favorito nel mondo un calo del 75% dei decessi causati dalla malattia tra il 2000 e il 2013. E in un editoriale di commento Bryan King del Children's hospital di Seattle scrive: «Alcuni genitori di bambini con disturbi dello spettro autistico potrebbero aver scelto di ritardare l'immunizzazione nei figli avuti successivamente fino a essere certi che non ci fossero ulteriori rischi imputabili al vaccino. Tale comportamento, che probabilmente porta a un incremento del tasso di immunizzazione nel gruppo con disturbi dello spettro autistico rispetto al gruppo con sviluppo atipico precoce, potrebbe dare l'impressione che il vaccino Mmr riduca il rischio relativo di questi disturbi». Ma l'unica conclusione che si può trarre dallo studio, sostiene l'editorialista, è che nessun elemento suggerisce un legame tra Mmr e disturbi dello spettro autistico nei bambini con o senza fratelli autistici. «Nel loro insieme, una dozzina di studi hanno dimostrato che né l'età di insorgenza dei disturbi né la loro gravità o il loro decorso differiscono tra bambini vaccinati e non vaccinati. E ora si dimostra che neppure il rischio di recidiva di disturbi dello spettro autistico nelle famiglie con figli già colpiti da autismo differisce tra bambini vaccinati o meno» conclude il ricercatore.

JAMA. 2015;313(15):1534-1540. doi:10.1001/jama.2015.3077 
JAMA. 2015;313(15):1518-1519. doi:10.1001/jama.2015.2628


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