Infettivologia

feb142012

Meningite, risultati promettenti contro il ceppo B

Il vaccino 4CMenB contro il meningococco di sierogruppo B ha dimostrato di indurre una robusta risposta immunitaria nel 99% dei bambini vaccinati, e può essere inserito in vari programmi di vaccinazione nel primo anno di vita poiché non interferisce con i vaccini di routine. Sono queste le conclusioni a cui è giunto lo studio di fase IIb, pubblicato sulla rivista Jama, in cui il vaccino sviluppato da Novartis, è stato testato su 1.885 bambini europei arruolati a due mesi di vita. La risposta anticorpale dei neonati è stata valutata in diversi schemi di immunizzazione che prevedevano l’inoculo ogni due mesi (a 2, 4 e 6 mesi) o ogni mese (a 2, 3 e 4 mesi) in combinazione con i vaccini di routine (vaccino epta-valente anti-pneumococco glicoconiugato e un vaccino combinato con tossoidi della difterite, tossoidi del tetano, polio inattivato, pertosse acellulare, epatite B e Haemophilus Influenzae di tipo-b). La risposta di questi ultimi è stata valutata nel gruppo di controllo non vaccinato con 4CMenB. Lo studio ha soddisfatto tutti gli endpoint primari e ha dimostrato che la maggior parte dei bambini vaccinati con il vaccino 4CMenB ha raggiunto valori hSba >/= 1:5 contro tutti gli antigeni del vaccino per i ceppi MenB testati. Inoltre, ha dimostrato di non interferire con le vaccinazioni di routine che, quando somministrati con il vaccino 4CMenB, hanno dato risposte generalmente simili a quelle del gruppo di controllo. Gli esperti concordano che, se si confermeranno le aspettative, sarà un passo avanti nella lotta alla meningite nei bambini, contro cui finora è possibile evitare le forme provocate dai sierogruppi A, C, W135 e Y5, grazie a vaccini attualmente approvati. (S.Z.)

JAMA. 2012 Feb 8;307(6):573-82


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