Medicina Interna

set272021

Vaccini antinfluenzali e Covid-19 possono essere co-somministrati. Le raccomandazioni Acip

Con un documento pubblicato su Morbidity and Mortality Weekly Report, l'Advisory Committee on Immunization Practices (ACIP) aggiorna le linee guida 2020-21 per quanto riguarda l'uso dei vaccini contro l'influenza stagionale negli Stati Uniti. In sintesi, gli esperti dell'ACIP, sulle cui raccomandazioni i Centers for Diseease Control and Prevention (CDC) stabiliscono i programmi di immunizzazione per adulti e bambini, raccomandano il vaccino antinfluenzale annuale di routine in tutte le persone di età ≥6 mesi prive di controindicazioni, sottolineando che per ogni ricevente dovrebbe essere utilizzato un vaccino autorizzato e adatto all'età. Ma la vera novità che emerge dal nuovo documento è quella relativa alla co-somministrazione del vaccino per il COVID-19 e di quello antinfluenzale. «Sebbene i dati relativi alla sicurezza della co-somministrazione siano scarsi, l'esperienza con altri vaccini dimostra che la risposta immunitaria e i potenziali effetti collaterali sono generalmente simili quando somministrati da soli o in associazione con altri» esordisce la prima firmataria del documento Lisa Grohskopf dell'Influenza Division, National Center for Immunization and Respiratory Diseases, CDC. E aggiunge: «Sulla base di questa precedente esperienza, non prevediamo problemi di sicurezza insoliti o imprevisti con la somministrazione contemporanea di vaccini COVID-19 e vaccini antinfluenzali». Ciò detto, gli esperti dell'ACIP raccomandano di non ritardare la ricezione di entrambi i vaccini, senza peraltro fornire alcuna indicazione su specifici vaccini antinfluenzali quando ne siano disponibili più di uno: durante la stagione influenzale 2021-22 potranno essere somministrati i seguenti preparati: vaccini inattivati (IIV4) e vaccino ricombinante (RIV4), entrambi intramuscolari, e il vaccino influenzale vivo attenuato (LAIV4) in spray nasale. «La stagione influenzale 2021-22 coinciderà probabilmente con il prolungarsi della pandemia da COVID-19» riprende Grohskopf, spiegando che la vaccinazione antinfluenzale di persone di età ≥6 mesi oltre a diminuire la prevalenza della malattia ridurrà i sintomi che potrebbero essere confusi con quelli di COVID-19. Ma non solo: secondo l'esperta la prevenzione dell'influenza, la minore gravità dei sintomi e la riduzione delle visite ambulatoriali e dei ricoveri in reparto e terapia intensiva ottenute con il vaccino antinfluenzale saranno anche in gradi di alleviare l'attuale carico sul sistema sanitario dato dalla pandemia COVID-19.

MMWR 2021. Doi: 10.15585/mmwr.rr7005a1external icon


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