Medicina Interna

apr232018

Uno stile di vita sano migliora la sopravvivenza dopo il cancro del colon-retto

Secondo uno studio pubblicato su JAMA Oncology, i pazienti con cancro del colon-retto che seguono uno stile di vita sano dopo la diagnosi, come raccomandato dalla American Cancer Society (ACS), potrebbero ottenere un miglioramento della sopravvivenza. «Ci sono diversi studi osservazionali focalizzati sull'associazione tra la sopravvivenza dopo il cancro, in particolare dopo il cancro della mammella, e fattori legati allo stile di vita come attività fisica e dieta salutare. Le prove per quanto riguarda gli effetti dei comportamenti e dello stile di vita sono però difficili da testare in studi randomizzate usando gli endpoint di sopravvivenza a causa al lungo periodo di follow-up necessario» dice Erin Van Blarigan, della University of California, San Francisco, prima autrice dello studio. Per comprendere meglio gli effetti dello stile di vita, i ricercatori hanno intervistato quasi 1.000 pazienti sottoposti a chemioterapia per cancro al colon di stadio III e hanno misurato il loro indice di massa corporea. Durante una media di 7 anni di follow-up, il 30% degli individui è morto, principalmente a causa di recidiva del cancro. Dopo aggiustamento per fattori confondenti, i pazienti il cui stile di vita era più concorde con le linee guida ACS presentava un rischio di morte inferiore del 42% rispetto a quelli il cui stile di vita differiva invece dai consigli. La riduzione del rischio era ancora maggiore quando l'uso moderato di alcol, considerato un fattore di stile di vita sano, era incluso nei punteggi di stile di vita. I ricercatori hanno calcolato che per ogni 12 pazienti che seguono uno stile di vita concordante con quanto consigliato per cinque anni si potrebbe prevenire una morte. In un editoriale di accompagnamento, Michael Fisch, della AIM Specialty Health di Chicago e dello University of Texas MD Anderson Cancer Center di Houston, e colleghi affermano che i medici dovrebbero raccomandare 5-6 porzioni al giorno di frutta e verdura e 150 minuti alla settimana di esercizio. «Oltre ad avere le linee guida, abbiamo bisogno capire come implementare metodi che promuovano sistematicamente l'adozione delle stesse» sostengono gli editorialisti. Bisognerebbe quindi sviluppare curricula educativi efficaci e diversificati, organizzare campagne di salute pubblica ad ampio raggio su varie piattaforme e formare collaborazioni con datori di lavoro, piani di assicurazione sanitaria, sistemi sanitari, partner di comunità e anche con le industrie del cibo, della forma fisica e della tecnologia.

JAMA Oncology 2018. doi: 10.1001/jamaoncol.2018.0126 https://jamanetwork.com/journals/jamaoncology/article-abstract/2678094?redirect=true

JAMA Oncology 2018. doi: 10.1001/jamaoncol.2018.0124 https://jamanetwork.com/journals/jamaoncology/article-abstract/2678090?redirect=true

Non sei ancora iscritto?     REGISTRATI!   >>
Ultime notifiche dalla community