Medicina Interna

set242018

Setticemie da germi Esbl positivi: piperacillina/tazobactam non è meglio di meropenem

L'associazione tra piperacillina e tazobactam, un antibiotico che potenzialmente permette di non usare i carbapenemi nelle setticemie da Klebsiella pneumoniae o da Escherichia coli resistente alle cefalosporine di terza generazione come il ceftriaxone, ha un tasso di mortalità a 30 giorni più elevato di quello osservato con meropenem e non dovrebbe essere usato come suo sostituto in queste infezioni. Ecco, in sintesi, quanto emerge dal trial MERINO appena pubblicato su JAMA, primo autore Patrick Harris dell'Università di Queensland a Brisbane in Australia. «Nei pazienti con infezione da E. coli o K. pneumoniae resistenti al ceftriaxone non è stato possibile dimostrare la non inferiorità della combinazione piperacillina/tazobactam rispetto a meropenem in termini di mortalità a 30 giorni» afferma il coautore, sottolineando che questi risultati non supportano l'uso di piperacillina/tazobactam in luogo dei carbapenemi nelle setticemie causate da questo tipo di germi. MERINO, uno studio clinico internazionale multicentrico randomizzato, ha confrontato piperacillina/tazobactam con meropenem per il trattamento delle setticemie di pazienti adulti causate da E. coli o K. pneumoniae produttori di beta-lattamasi a spettro esteso (Esbl) che conferiscono resistenza alle cefalosporine di terza generazione, come ceftriaxone o cefotaxime. Al trial hanno preso parte 378 pazienti, dei quali 187 trattati con piperacillina/tazobactam e 191 a meropenem. «A 30 giorni dalla randomizzazione i tassi di mortalità per tutte le cause sono stati del 12,3% nel gruppo piperacillina/tazobactam rispetto al 3,7% osservato nel gruppo meropenem» scrivono i ricercatori, che hanno anche documentato la risoluzione clinica e microbiologica dell'infezione al quarto giorno nel 68,4% dei pazienti trattati con piperacillina/tazobactam rispetto al 74,6% dei pazienti nel gruppo carbapenem. E in un editoriale di commento Mary Hayden del Rush University Medical Center di Chicago, osserva: «I risultati dello studio MERINO chiariscono che l'associazione piperacillina/tazobactam non dovrebbe più essere considerata un'alternativa al meropenem per il trattamento delle setticemie da E. coli o K. pneumoniae Esbl positivi».

JAMA. 2018. doi: 10.1001/jama.2018.12163
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/30208454


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