Medicina Interna

mag72018

Medico vs macchina: le valutazioni della densità mammaria sono equivalenti nella mammografia

Le valutazioni automatizzate e cliniche della densità mammaria predicono in modo simile il rischio di tumore della mammella rilevato allo screening oppure scoperto dopo un certo periodo dallo screening stesso, anche se il metodo computerizzato è più riproducibile. Così affermano gli autori di uno studio pubblicato su Annals of Internal Medicine e diretto da Karla Kerlikowske dell'Università della California, San Francisco. I ricercatori hanno analizzato i dati di due studi caso-controllo per confrontare la capacità predittiva delle categorie di densità del seno rilevate in maniera clinica rispetto a quello automatico secondo il Breast Imaging Reporting and Data System (BI-RADS).

L'analisi ha incluso 1.609 donne (età media 60 anni) con cancro invasivo rilevato allo screening, 351 donne con cancro invasivo rilevato fino a due anni dopo una mammografia di screening negativa (età media 57 anni) e 4.409 controlli abbinati (età media 60 anni). Le partecipanti sono state sottoposte a BI-RADS clinico o automatizzato due volte tra il 2006 e il 2014, 599 in un periodo che andava da più di 6 mesi a meno di due anni prima della diagnosi e 1.361 in un periodo che andava da 2 a 5 anni prima della diagnosi. Tra le donne la cui densità mammaria è stata classificata da BI-RADS automatizzati, quelle con seno estremamente denso avevano un rischio di cancro rilevato dopo un periodo di tempo dalla mammografia di 5,6 volte più alto e di cancro rilevato allo screening di 1,43 volte più alto rispetto a quelle con aree fibroghiandolari sparse. Le associazioni tra il cancro rilevato dopo lo screening e allo screening con la valutazione clinica erano simili a quelle viste con la valutazione automatizzata, indipendentemente dal fatto che la misurazione della densità fosse recente o più vecchia. Le misure di densità BI-RADS automatizzate e cliniche presentavano quindi un'accuratezza discriminatoria simile, più alta per il cancro rilevato dopo lo screening rispetto a quello rilevato allo screening (0,70 rispetto a 0,62) e per tutte le categorie BI-RADS. In un editoriale correlato, Joann Elmore, della University of California, Los Angeles, e Jill Wruble, della Yale School of Medicine di New Haven, esprimono qualche perplessità. «La densità è un fattore di rischio solo modesto, e non è stata associata a un aumento della mortalità per cancro al seno. Il tessuto denso non è di per sé anormale» sottolineano le editorialiste.

Ann Intern Med. 2018. doi: 10.7326/M17-3008
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/29710124

Ann Intern Med. 2018. doi: 10.7326/M18-0941
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/29710227
Non sei ancora iscritto?     REGISTRATI!   >>
Ultime notifiche dalla community