Medicina Interna

nov132018

Il fitness cardiorespiratorio misurato direttamente correla con la mortalità da tutte le cause

Secondo uno studio pubblicato sul Journal of the American College of Cardiology, il fitness cardiorespiratorio derivato da test di esercizio cardiopolmonare ha un'ottima capacità prognostica per esiti di mortalità da tutte le cause e da malattia specifica. Date queste premesse, il suo utilizzo dovrebbe essere preso in considerazione per popolazioni apparentemente sane in quanto può aiutare a migliorare l'efficacia della valutazione del rischio del singolo paziente e a guidare le decisioni cliniche.

«Esiste una relazione inversa ben stabilita tra il fitness cardiorespiratorio e la mortalità; tuttavia, questa relazione è stata studiata quasi esclusivamente utilizzando una stima del valore di fitness. Noi abbiamo invece voluto valutare l'associazione del fitness cardiorespiratorio misurato direttamente, utilizzando un test di esercizio cardiopolmonare, con la mortalità da tutte le cause, da malattia cardiovascolare e da cancro in uomini e donne apparentemente sani» afferma Mary Imboden, della Ball State University di Muncie, Stati Uniti, prima autrice del lavoro. I ricercatori hanno studiato 4.137 adulti apparentemente sani secondo quanto riferito da loro stessi (2.326 uomini e 1.811 donne; età media 42,8 anni) sottoposti a test di esercizio cardiopolmonare per determinare il fitness cardiorespiratorio basale. I partecipanti sono stati seguiti per una media di 24 anni per quanto riguarda la mortalità, utilizzando modelli di rischio proporzionale di Cox per determinare la relazione tra il fitness respiratorio e la mortalità stessa. Durante il follow-up, 727 partecipanti (524 uomini, 203 donne) sono deceduti. Il fitness cardiorespiratorio derivato da test di esercizio cardiopolmonare è risultato inversamente correlato alla mortalità da tutte le cause, da malattia cardiovascolare e da cancro. Un basso fitness cardiorespiratorio è stato associato a un rischio più elevato di mortalità da tutte le cause (hazard ratio [HR]: 1,73), da malattia cardiovascolare (HR: 2,27) e da cancro (HR: 2,07) rispetto a un alto fitness cardiorespiratorio. Inoltre, ciascun aumento di incremento metabolico equivalente nel fitness cardiorespiratorio è risultato associato a una riduzione dell'11,6%, del 16,1% e del 14,0% rispettivamente della mortalità da cancro, da malattia cardiovascolare e da tutte le cause.

J Am Coll Cardiol. 2018. Doi: 10.1016/j.jacc.2018.08.2166
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/30384883


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