Medicina Interna

mag72018

Cancro al seno, dopo mammografia negativa prognosi peggiore

Secondo una lettera di ricerca pubblicata su JAMA Oncology, i casi di cancro al seno diagnosticati dopo un risultato negativo a una mammografia sembrano essere associati in maniera maggiore a una prognosi sfavorevole rispetto a quelli diagnosticati dopo uno screening positivo. «Circa il 15% dei tumori al seno viene diagnosticato dopo che la paziente è stata sottoposta a screening mammografico con risultati negativi e prima del successivo esame di screening raccomandato» afferma Anne Marie McCarthy, della Harvard Medical School. I ricercatori hanno analizzato i dati di 306.028 donne di età pari o superiore a 40 anni senza alcuna storia di cancro al seno sottoposte a screening mammografico tra il 2011 e il 2014. I criteri usati per definire una prognosi infausta includevano metastasi a distanza, linfonodi regionali positivi per il cancro, cancro invasivo ER- e PR-positivo e HER2-negativo con diametro di 2 cm o più, carcinoma invasivo triplo negativo di 1 cm o più di diametro, o carcinoma invasivo positivo a HER2 di almeno 1 cm di diametro.

Complessivamente, 272.881 donne hanno avuto un risultato mammografico negativo allo screening e 33.147 un risultato positivo. Tra quelle con risultati negativi, 160 hanno ricevuto in seguito una diagnosi di cancro. Una percentuale maggiore di casi diagnosticati dopo un esame mammografico negativo ha mostrato prognosi sfavorevole rispetto a quelli diagnosticati dopo una mammografia positiva (43,8% rispetto a 26,9%). Le donne che presentavano tessuto mammario denso avevano due volte più probabilità di ricevere una diagnosi di cancro, indipendentemente dalla prognosi, in seguito a risultati mammografici negativi. Sebbene i ricercatori non abbiano osservato un'associazione significativa tra età o storia familiare con diagnosi di carcinoma mammario in seguito a risultati mammografici negativi, l'età giovane è risultata associata a una prognosi peggiore tra le donne con diagnosi dopo mammografia negativa. «I nostri risultati indicano che il valore predittivo positivo dei risultati della mammografia dipende dall'età della paziente e dalla storia familiare, ma non dalla densità del seno. Al contrario, il valore predittivo negativo dipende dalla densità del seno ma non dall'età o dalla storia familiare della paziente. Sebbene il tasso di cancro al seno dopo un risultato negativo della mammografia sia piccolo, la probabilità che tali casi siano associati a una prognosi infausta evidenzia la necessità di migliorare la diagnosi precoce per queste donne» concludono gli autori.

JAMA Oncology 2018. doi: 10.1001/jamaoncol.2018.0352 https://jamanetwork.com/journals/jamaoncology/article-abstract/2679560?redirect=true
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