Malattie del sistema cardiovascolare

feb72011

Psicoterapia previene recidive cardiovascolari

I pazienti sottoposti a terapia cognitivo-comportamentale dopo un evento coronaropatico mostrano una riduzione del rischio a un anno di recidive cardiovascolari e reinfarto. È quanto emerge da una ricerca condotta da Mats Gulliksson e colleghi dell’Ospedale...
transparent

gen172011

Diabete di tipo 2 e diastolica <70 mmHg, sale il rischio

Nei pazienti con diabete di tipo 2, un valore di pressione arteriosa diastolica <70 mmHg si associa a un aumento di rischio di malattia cardiovascolare, anche quando il valore di pressione sistolica  è al di sotto della soglia raccomandata dalle...
transparent

gen132011

Rischio cardiovascolare quasi sempre ridotto con metformina

Sulla base delle evidenze disponibili si può escludere che, nei pazienti con diabete di tipo 2, il rischio di malattia cardiovascolare (Cv) venga in qualsiasi modo aumentato da un trattamento con metformina il quale, anzi, sembra presentare in tal senso...
transparent

dic92010

Funzione renale e rischio cardiovascolare

Migliorare la funzione renale può migliorare la stratificazione del rischio cardiovascolare (cv) e la prevenzione degli eventi, perché la maggior parte delle persone, con un ridotto tasso di filtrazione glomerulare (eGFR), muore per cause vascolari e...
transparent

ott222010

Bpco: microalbuminuria correlata inversamente all’ipossiemia

La microalbuminuria (Mab), marker di disfunzione endovascolare ed elemento predittivo di eventi cardiovascolari e morte per tutte le cause, è frequente nei pazienti con broncopneumopatia cronica ostruttiva (Bpco) e risulta associata all'ipossiemia...
transparent

ott202010

Maggior rischio comorbidità nei pazienti affetti da Bpco

I pazienti affetti da broncopneumopatia cronico ostruttiva (Bpco) hanno probabilità sostanzialmente maggiori di avere una malattia cardiovascolare, il diabete o un ictus preesistenti, e sono ad alto rischio di eventi arterovascolari acuti, in particolare...
transparent

ott82010

Glicemia a digiuno e due ore predice rischi Cvd

Negli individui con valori glicemici plasmatici sia a digiuno (Fpg) sia a due ore dal carico compresi nel range di normalità, un alto livello di glicemia a due ore è associato a insulinoresistenza e ad aumentata mortalità cardiovascolare....
transparent

set82010

Frequenza cardiaca a riposo stima il rischio cardiovascolare

I metodi per la stima del rischio cardiovascolare, tra i quali il Systematic coronary risk evaluation (Score), solitamente non tengono conto dell’elevata frequenza cardiaca a riposo (Rhr), che peraltro è un noto fattore indipendente di rischio...
transparent

ago272010

Ipotesi di rischio non cardiovascolare con Hdl in aumento

Pur essendo accertata da molti studi osservazionali prospettici una relazione inversa tra concentrazione di colesterolo-Hdl (c-Hdl) e cardiopatia coronarica, il potenziale beneficio di un aumento farmacologico del c-Hdl non è stato chiaramente dimostrato;...
transparent

giu32010

Scarsa igiene orale, maggiore rischio cardiovascolare

Una scarsa igiene orale si associa con livelli più elevati di rischio di malattia cardiovascolare e a un basso grado di infammazione. è quanto risulta da un’indagine effettuata in Scozia su un campione nazionale rappresentativo della...
transparenttransparent
Non sei ancora iscritto?     REGISTRATI!   >>