Malattie cardiache

set12015

La speranza di vita sale nel mondo, ma le persone vivono di più con malattie e disabilità

L'aspettativa di vita globale in buona salute cresce e dal 1990 è aumentata di oltre 6 anni, mentre la cardiopatia ischemica, le infezioni delle basse vie respiratorie e l’ictus causano la maggior parte della perdita di salute nel mondo
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lug92015

Modelli di previsione clinica per le malattie cardiovascolari: numerosi ma poco studiati

Nonostante l'abbondanza di modelli di previsione clinica (Cpm) disponibili per una vasta gamma di malattie cardiovascolari, le loro performance comparative, la consistenza in termini di stime di rischio e il loro impatto clinico reale e potenziale sono...
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dic152014

Arresto cardiaco extra-ospedaliero: l’adrenalina nella rianimazione può essere dannosa

Meno possibilità di sopravvivere nei pazienti andati in arresto cardiaco fuori dall’ospedale e ritornati alla circolazione spontanea se prima dell’arrivo in ospedale viene utilizzata l’adrenalina. Il tutto nonostante gli interventi post-rianimazione e...
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Arresto cardiaco extraospedaliero: cautela nell’uso di adrenalina

dic102014

Arresto cardiaco extraospedaliero: cautela nell’uso di adrenalina

Nei pazienti andati in arresto cardiaco fuori dall’ospedale che hanno raggiunto il ritorno della circolazione spontanea (Rosc), l'uso preospedaliero di adrenalina si associa a minori possibilità di sopravvivenza, con un significativo effetto dose-risposta...
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Nell’arresto cardiaco la rianimazione semplice salva più vite

nov282014

Nell’arresto cardiaco la rianimazione semplice salva più vite

Nei casi di arresto cardiaco a casa o comunque fuori dall’ospedale la sopravvivenza migliora se i pazienti vengono trattati con la rianimazione di base (Bls) rispetto a quella avanzata (Als). Queste, almeno, sono le conclusioni di uno studio su Jama internal...
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nov192014

Mortalità cardiaca in aumento nelle cardiopatie aritmiche e ipertensive

In che modo si è distribuita la mortalità complessiva per malattie cardiache tra i diversi sottogruppi di cardiopatie nel decennio compreso tra il 2000 e il 2010? Hanno provato a rispondere al quesito i ricercatori coordinati da Matthew Ritchey, epidemiologo...
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nov172014

L’attività fisica protegge dallo scompenso cardiaco

Secondo uno studio pubblicato su Circulation: heart failure, oltre un’ora giornaliera di esercizio fisico moderato o mezz'ora di attività intensa riducono di quasi la metà il rischio di scompenso cardiaco, una malattia invalidante responsabile di circa...
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nov172014

Lo studio della fluidodinamica cardiaca per predire lo scompenso

La diagnosi precoce del rischio di scompenso cardiaco potrebbe arrivare dalla collaborazione tra medici e ingegneri, secondo uno studio pubblicato sulla rivista Nature review cardiology che descrive un approccio interdisciplinare nello studio del cuore...
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Anche agli ultranovantenni può giovare una nuova valvola aortica

nov42014

Anche agli ultranovantenni può giovare una nuova valvola aortica

L’età avanzata non è di per sé un motivo sufficiente per rinunciare alla sostituzione della valvola aortica in pazienti con stenosi severa: è questa la conclusione di uno studio condotto sulle cartelle cliniche di 59 pazienti ultranovantenni operati negli...
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nov32014

Stile di vita sano riduce il rischio di scompenso cardiaco

Più il peso rimane normale e si segue uno stile di vita sano, minore è il rischio di sviluppare uno scompenso di cuore più tardi nella vita. Ecco, in sintesi, le conclusioni pubblicate sul Journal of American College of Cardiology, di uno studio svolto...
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