Malattie cardiache

Sodio e liquidi: inutile veto nello scompenso acuto

mag222013

Sodio e liquidi: inutile veto nello scompenso acuto

La restrizione di sodio e liquidi non solo non ha effetto sulla perdita di peso o sulla stabilità clinica dei pazienti con scompenso cardiaco, ma è anche associata a un aumento della sete percepita e delle riammissioni in ospedale 30 giorni dopo la dimissione....
transparent
Icd: allungare l’intervallo protegge il cuore

mag92013

Icd: allungare l’intervallo protegge il cuore

Programmare un defibrillatore cardiaco impiantabile (Icd nell'acronimo inglese), con un intervallo di rilevamento lungo rispetto allo standard riduce la frequenza di stimolazioni antitachicardiche (Atp), di shock erogati e di shock inappropriati
transparent

apr242013

Metformina: efficace e sicura in diabete con cuore scompensato

La terapia con metformina è sicura perlomeno quanto altri trattamenti utilizzati per abbassare i livelli di glucosio nei pazienti diabetici con insufficienza cardiaca. E lo è anche in presenza di una ridotta frazione di eiezione ventricolare sinistra...
transparent

apr162013

Una nuova popolazione di pazienti: i “Grown up congenital heart disease”

Spesso non sono clinicamente evidenti alla nascita, manifestandosi solo tardivamente, ma le cardiopatie congenite sono presenti in circa 7 bambini su mille nati vivi. Lo hanno evidenziato oltre 400 cardiologi interventisti riuniti a Milano dal 20 al 23...
transparent

mar182013

Genoma e fenoma insieme per predire le aritmie

Le biobanche Dna accoppiate alle banche dati sanitarie offrono un valido aiuto alle ricerche sui fattori predittivi la comparsa di aritmie. Ecco le conclusioni di uno studio coordinato dalla Vanderbilt university school of Medicine di Nashville, Tennessee,...
transparent

mar182013

Inibire la renina non riduce la mortalità nello scompenso acuto

Il ricovero per scompenso cardiaco rappresenta un importante problema sanitario, gravato da frequenti ritorni in ospedale dopo la dimissione
transparent

mar132013

Beta-bloccanti e scompenso: minore efficacia in presenza di FA

Interessante una recente meta-analisi che ha voluto verificare se l’efficacia clinica dei beta-bloccanti quale trattamento a lungo termine dello scompenso cardiaco fosse sovrapponibile nella popolazione di pazienti ancora in ritmo sinusale rispetto a...
transparent

feb282013

Antialdosteronici e scompenso di cuore: pro e contro

Nello scompenso cardiaco con frazione di eiezione conservata, la terapia a lungo termine con spironolattone migliora la funzione del cuore, ma non modifica la capacità di esercizio, i sintomi o la qualità della vita, almeno secondo uno studio pubblicato su Jama da un gruppo di ricercatori tedeschi.
transparent

feb262013

Il potenziale aritmogeno dei farmaci antidepressivi

Un ponderoso studio americano ha valutato l’effetto sul QTc (importante marker di rischio per l’insorgenza di aritmie ventricolari) di alcuni fra i più utilizzati antidepressivi del gruppo degli inibitori del re-uptake della serotonina (SSRI), mettendoli...
transparent

feb122013

Serelaxina non sembra efficace nello scompenso cardiaco acuto

La serelaxina, ricombinate umano della relaxina-2, è un peptide naturale che regola gli adattamenti vascolari materni nella gravidanza, con diversi effetti potenzialmente rilevanti per il trattamento dello scompenso cardiaco acuto, come suggerito dal...
transparenttransparent
Non sei ancora iscritto?     REGISTRATI!   >>


chiudi