Malattia di Alzheimer

Con alti livelli di beta-amiloide la probabilità di declino cognitivo è maggiore

giu142017

Con alti livelli di beta-amiloide la probabilità di declino cognitivo è maggiore

Uno studio pubblicato su Jama mostra che elevati livelli di beta-amiloide nelle persone con funzione cognitiva nella norma si associano a una maggiore probabilità di andare incontro a declino cognitivo negli anni. «Un numero crescente di studi...
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Il punto sull’Alzheimer negli Stati Uniti da parte del Cdc

giu12017

Il punto sull’Alzheimer negli Stati Uniti da parte del Cdc

Una relazione dei Centers for Disease Control and Prevention (Cdc) pubblicata su Morbidity and Mortality Weekly Report si è occupata di fare il punto sulla situazione della malattia di Alzheimer, specificando l'andamento della prevalenza e la situazione...
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mag82017

Alzheimer, nell’ippocampo attività elettrica silente di tipo epilettico

Uno studio pubblicato su Nature Medicine ha mostrato che in due pazienti con malattia di Alzheimer che non avevano storia conosciuta di crisi epilettiche era presente un'attività elettrica silenziosa episodica di tipo epilettico nell'ippocampo....
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apr242017

Le benzodiazepine nell’Alzheimer si associano a un aumento del rischio di polmonite

L'assunzione di benzodiazepine si associa a un aumento del rischio di polmonite tra i pazienti con malattia di Alzheimer, secondo uno studio osservazionale appena pubblicato su CMAJ, il Canadian Medical Association Journal. Gli autori dell'articolo, coordinati...
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apr182017

Diabete e Alzheimer, possibile l'associazione: prediabete sottodiagnosticato

Un crescente numero di studi conferma l'associazione tra diabete e malattia di Alzheimer (Ad) e mette in guardia i medici rispetto ai molti casi di prediabete sottodiagnosticato che potrebbero celarsi tra le persone con declino cognitivo. In uno di questi,...
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La riduzione del tono dell’umore alla base dell’Alzheimer, scoperta italiana

apr72017

La riduzione del tono dell’umore alla base dell’Alzheimer, scoperta italiana

I cambiamenti del tono dell'umore non sarebbero - come si è sempre ritenuto- una conseguenza della comparsa dell'Alzheimer ma, al contrario, vanno considerati una specie di segnale d'allarme dell'inizio della patologia: dunque depressione e Alzheimer...
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mar72017

Diabete aumenta rischio di Alzheimer, soprattutto in etnie orientali

Il rischio di sviluppare la malattia di Alzheimer è più alto tra le persone con diabete rispetto alla popolazione generale, soprattutto nelle popolazioni orientali, e sarebbe utile prendere le misure necessarie per prevenirlo, secondo una...
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Decadimento cognitivo, attività mentalmente stimolanti riducono il rischio

feb172017

Decadimento cognitivo, attività mentalmente stimolanti riducono il rischio

Impegnarsi in attività della vita quotidiane mentalmente stimolanti può diminuire il rischio futuro di decadimento cognitivo lieve (Mci), secondo uno studio di coorte pubblicato su Jama Neurology cui hanno preso parte quasi 2.000 persone...
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Morbo di Alzheimer, esposizione al particolato fine si associa a un aumentato rischio

feb132017

Morbo di Alzheimer, esposizione al particolato fine si associa a un aumentato rischio

L'esposizione all'inquinamento atmosferico, in special modo al particolato fine, e le sue interazioni con gli alleli del gene che codifica per l'apolipoproteina E (APO E) può contribuire ad accelerare l'invecchiamento cerebrale e alla patogenesi...
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Omega-3 scudo all’Alzheimer nei carrier ApoE4. Revisione su Jama neurology

feb102017

Omega-3 scudo all’Alzheimer nei carrier ApoE4. Revisione su Jama neurology

Secondo una revisione apparsa su "Jama Neurology", elevate dosi di integratori di acido docosaesaenoico (Dha) possono aiutare a prevenire la progressione verso la demenza di Alzheimer (Ad) nei soggetti portatori dell'allele epsilon4 dell'apolipoproteina...
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