Malattia di Alzheimer

Alzheimer, nuovo farmaco ridurrebbe del 27% la progressione della malattia. I risultati del trial

set282022

Alzheimer, nuovo farmaco ridurrebbe del 27% la progressione della malattia. I risultati del trial

La molecola sperimentale lecanemab somministrata nelle prime fasi della malattia a quasi 2mila pazienti, è risultata in grado di ridurre del 27% la progressione dell'Alzheimer. Sono i risultati dello studio di fase III Clarity AD annunciati dalle...
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Alzheimer e Parkinson sono più frequenti nelle persone già ricoverate per infezioni entro la mezza età

set202022

Alzheimer e Parkinson sono più frequenti nelle persone già ricoverate per infezioni entro la mezza età

Le infezioni trattate con cure ospedaliere specialistiche nella prima e nella mezza età sono associate a un successivo aumento del rischio di Alzheimer e Parkinson, ma non di sclerosi laterale amiotrofica (SLA), secondo un nuovo studio pubblicato...
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Alzheimer, molecola somministrabile dal naso come possibile cura. I risultati di una ricerca italiana

set72022

Alzheimer, molecola somministrabile dal naso come possibile cura. I risultati di una ricerca italiana

Un nuovo studio, svolto congiuntamente dalla Fondazione IRCCS Istituto Neurologico Carlo Besta e dall'Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri di Milano, pubblicato sulla rivista "Molecular Psychiatry", offre risultati promettenti per lo sviluppo...
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Malattia di Alzheimer, dalle oscillazioni gamma cerebrali nuove speranze di cura. La ricerca italiana

ago172022

Malattia di Alzheimer, dalle oscillazioni gamma cerebrali nuove speranze di cura. La ricerca italiana

Attualmente non esiste una cura per la malattia di Alzheimer che colpisce circa 500mila persone in Italia. Le terapie disponibili e in fase di sviluppo per rallentarne il decorso sono più efficaci se somministrate a partire dallo stadio iniziale...
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Caldo, i consigli dei neurologi per malati Parkinson e Alzheimer

lug202022

Caldo, i consigli dei neurologi per malati Parkinson e Alzheimer

Affaticamento, alterazioni del sonno, irritabilità e stati di agitazione sono conseguenze frequenti dell'eccessivo caldo estivo, ma impattano ancora di più nelle persone con Parkinson e Alzheimer. Nei malati di Alzheimer, inoltre, la percezione...
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lug132022

Potenziale associazione tra ipotestosteronemia e aumentato rischio di demenza. Dati della UK Biobank

L'invecchiamento è associato sia a declino cognitivo, che a una progressiva riduzione dei livelli di testosterone (T) totale, libero e biodisponibile, e a un incremento della sex hormone-binding globulin (SHBG), che contribuiscono sia all'insorgenza...
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lug122022

Alzheimer, gli effetti benefici dei farmaci ad azione noradrenergica

I farmaci noradrenergici, somministrati ai bambini con disturbo da deficit di attenzione iperattività, potrebbero curare anche l'Alzheimer migliorando lo stato cognitivo e la funzione cerebrale, secondo le conclusioni di uno studio pubblicato sul...
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Malattia di Alzheimer, dalle oscillazioni gamma cerebrali nuove speranze di cura. La ricerca italiana

lug12022

Malattia di Alzheimer, dalle oscillazioni gamma cerebrali nuove speranze di cura. La ricerca italiana

Attualmente non esiste una cura per la malattia di Alzheimer, che ad oggi colpisce circa 500mila persone in Italia. Le terapie disponibili e in fase di sviluppo per rallentarne il decorso sono più efficaci se somministrate a partire dallo stadio...
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Malattie a base infiammatoria, dall’Alzheimer al Covid: focus del congresso Sif a Roma

giu12022

Malattie a base infiammatoria, dall’Alzheimer al Covid: focus del congresso Sif a Roma

La lista delle malattie a base infiammatoria è molto ampia, dai processi neurodegenerativi alle patologie cardiovascolari, dalle malattie polmonari, come il Covid-19 l'asma fino al cancro. Contenere o modulare il processo infiammatorio è...
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mag102022

Morbo di Alzheimer, un esame del sangue potrebbe migliorare la diagnosi precoce

Secondo uno studio pubblicato su Cell Metabolism e firmato dai ricercatori dell'Università di California a San Diego, un esame del sangue può identificare il rischio di sviluppare precocemente il morbo di Alzheimer, aumentando le possibilità...
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