Malattia coronarica

set162010

Rischio coronarie, controllare solo le Ldl non basta

Nei soggetti in cui la colesterolemia-Ldl (Ldl-c) è ben controllata secondo le raccomandazioni delle linee guida, elevati livelli di trigliceridi (Tg) e ridotti valori di colesterolemia-Hdl (Hdl-c) contribuiscono con forza e in modo sinergico a...
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set32010

Postmenopausa, cresce la mortalità con deidroepiandrosterone basso

Nelle donne in postmenopausa, portatrici di fattori di rischio coronarico e sottoposte a coronarografia per sospetta ischemia miocardica, ridotti livelli di deidroepiandrosterone solfato (Dhea-S) sono associati a una maggiore mortalità cardiovascolare...
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giu182010

Statine subito dopo Acs migliorano outcome

L’inizio intraospedaliero di una terapia con statine, immediatamente dopo una sindrome coronarica acuta (Acs), conferisce benefici a lungo termine al paziente, e sei mesi di trattamento intensivo ipolipemizzante migliorano gli esiti dopo intervento...
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giu92010

ACE-inibizione per coronaropatici

Cardiologia Il beneficio prognostico derivante dalla somministrazione di un Ace-inibitore in seguito a sindrome coronarica acuta (Acs) si ha soltanto nei pazienti con una più marcata elevazione plasmatica del frammento aminoterminale del propeptide...
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giu32010

Ace-inibitore e Ca-antagonista: sinergia preventiva

L’aggiunta di un Ace-inibitore come perindopril a un trattamento continuo a lungo termine basato su calcio-antagonisti (Ccb) nei pazienti con malattia coronarica stabile determina un impatto supplementare significativo sugli esiti cardiaci e sulla...
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giu12010

Nefropatia aumenta mortalità sindrome coronarica

Nei pazienti con sindrome coronarica acuta (Acs) senza sovraslivellamento del tratto ST (Nste-Acs) la compresenza di malattia renale (Kd) rappresenta un potente elemento predittivo indipendente di mortalità. Il rischio di exitus si riduce dopo angiografia...
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mag182010

I fibrati prevengono eventi coronarici, non ictus

Cardiologia I fibrati possono ridurre il rischio di eventi cardiovascolari maggiori principalmente attraverso la prevenzione degli attacchi coronarici, e potrebbero svolgere un ruolo protettivo negli individui ad alto rischio e nei soggetti con dislipidemia...
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mag132010

Metaboliti nel sangue periferico predittivi di rischio di eventi cardiovascolari

Esistono specifici profili metabolici del sangue periferico che sono associati alla malattia coronarica (Cad) e predicono il rischio di eventi cardiovascolari. Per arrivare a questa conclusione Svati H. Shah , della Duke university di Durham (Stati Uniti),...
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apr192010

Con Crp prognosi long-term sulla sindrome coronarica acuta

Un notevole innalzamento dei livelli ematici di proteina C-reattiva (Crp) aumenta moderatamente il rischio a lungo termine di eventi ricorrenti cardiovascolari o di morte e può costituire un fattore predittivo ai fini della prognosi nei pazienti...
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gen212010

Cuore: omega-3 per ringiovanire cellule

Cardiologia (x cardiologia33) In pazienti affetti da patologie coronariche, i livelli plasmatici di acidi grassi omega-3 risulterebbero inversamente proporzionali all’accorciamento dei telomeri cromosomici, noto marker di invecchiamento cellulare....
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