Malattia coronarica

gen272011

Scoperti due geni correlati a coronaropatia e infarto miocardico

Esistono fattori genetici che predispongono in modo distinto allo sviluppo dell’aterosclerosi coronarica così come altri si limitano a favorire la comparsa di un infarto miocardico se si è già in presenza di aterosclerosi coronarica. La scoperta è frutto...
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gen172011

Riserva di flusso coronarico migliorata grazie a ivabradina

Il trattamento con ivabradina migliora in modo significativo la velocità del flusso coronarico iperemico e la riserva di flusso coronarico nei pazienti con malattia coronarica (Cad) stabile. Tali effetti permangono anche dopo la correzione del ritmo cardiaco,...
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dic222010

Dolore toracico: predittiva la riserva coronarica

Una ridotta riserva coronarica (Cfr) a livello dell’arteria discendente anteriore sinistra (Lad) è associata a un rischio cardiovascolare fortemente aumentato nei soggetti di entrambi i sessi con sindrome da dolore toracico di origine sconosciuta ma normale...
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ott262010

Frequenza cardiaca a riposo marker di rischio solo nei diabetici

Nei pazienti con malattia coronarica stabile esiste un’associazione tra frequenza cardiaca a riposo (elemento predittivo indipendente di morte cardiovascolare e per tutte le cause) ed eventi cardiovascolari soltanto nei soggetti affetti da diabete...
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ott212010

La nefropatia cronica aumenta il rischio di malattia coronarica

Nei soggetti senza manifesta vasculopatia, già i primi stadi di una nefropatia cronica (Ckd) sono associati a un rischio aumentato di malattia coronarica (Chd) e, nei nefropatici, la valutazione della Ckd, in aggiunta ai fattori di rischio convenzionali,...
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ott192010

Depressione e coronaropatia: interazioni pericolose

I sintomi depressivi sono associati a un aumentato rischio di morte per tutte le cause e cardiovascolare e tale rischio è particolarmente marcato in caso di depressione con comorbidità coronaropatica. Lo dimostrano i risultati di uno studio...
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ott82010

Acs: il rigurgito mitralico ha valore prognostico long-term

Nei soggetti con sindrome coronarica acuta (Acs), la valutazione di un rigurgito mitralico (Mr) ha un valore prognostico aggiuntivo rispetto a quello del peptide natriuretico di tipo B (Bnp), della frazione d’eiezione ventricolare sinistra (Fevs)...
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set242010

Coronaroplastica: è sicura l’eparina non frazionata

Nei pazienti ad alto rischio con sindrome coronarica acuta, senza sovraslivellamento del tratto ST e trattati inizialmente con fondaparinux, l’impiego di eparina non frazionata a basso dosaggio, paragonata alla dose standard, non riduce il rischio...
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set232010

Acs con nefropatia cronica: due antiaggreganti a confronto

Nei pazienti con sindrome coronarica acuta (Acs) e nefropatia cronica la somministrazione di ticagrelor, rispetto a quella di clopidogrel, ha determinato una significativa riduzione dell’endpoint composito, comprendente morte cardiovascolare, infarto...
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set212010

Coronaropatia multivascolare: il by-pass è l’intervento migliore

Nei pazienti con malattia coronarica multivascolare, angina stabile e funzione ventricolare conservata, l’impianto di by-pass aortocoronarico (Cabg) rappresenta una strategia terapeutica superiore sia all’intervento coronarico percutaneo (Pci)...
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