Malattia coronarica

lug72011

Sindrome coronarica acuta, diabete svelato con il test da carico

Quasi l'80% dei pazienti con sindrome coronarica acuta (Acs) presenta anomalie della glicemia (iperglicemia o riduzione del metabolismo glucidico). In questi casi, al fine di rivelare un diabete precedentemente non diagnosticato, i livelli di glicemia...
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giu222011

Dolore toracico: coronaropatia sospettata più spesso nei maschi

Il dolore toracico rappresenta uno dei motivi più comuni di consultazione in medicina primaria, ma esistono pochi dati che chiariscono se, in questo setting, i pazienti di sesso maschile siano trattati in modo differente rispetto alle donne. La questione...
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giu82011

GRACE score nella SCA: migliore stratificazione del rischio con BNP

Il GRACE (Global Registry of Acute Coronary Events) è uno score utilizzato per valutare il rischio coronarico all’ingresso in ospedale nei soggetti affetti da sindrome coronarica acuta (SCA), basato su età, frequenza cardiaca, pressione sistolica, creatinina,...
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apr272011

Mammografia: un possibile ulteriore utilizzo clinico

La presenza di calcificazioni delle arterie mammarie (BAC) viene giustamente ritenuta un reperto di nessun interesse oncologico e spesso non viene riportata nel referto mammografico. Poichè è nota la sua associazione con la malattia coronarica (CHD),...
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mar212011

Tanti i geni da infarto

Sono pubblicati su Nature Genetics on line i risultati di due ricerche che, complessivamente, hanno analizzato il DNA di più di 210.000 persone di origine europea e asiatica, 85.000 delle quali con malattia coronarica. I due studi hanno identificato rispettivamente...
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mar92011

Il fallimento dell'aspirina identifica il paziente ad alto rischio

Il fallimento dell’aspirina, definito dal presentarsi di una sindrome coronarica acuta nonostante l’uso della stessa, è stato associato ad un maggior rischio cardiovascolare e ad una peggiore prognosi. Se questo fenomeno sia la manifestazione delle caratteristiche...
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mar32011

Quando usare un Ppi nei pazienti in profilassi con Asa

Nei soggetti over-45 con un rischio di malattia coronarica (Chd) del 10% a 10 anni il trattamento con acido acetilsalicilico (Asa) ai fini preventivi è meno costoso e più efficace rispetto alla decisione di non praticare alcun trattamento. L'aggiunta...
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mar12011

Sindrome coronarica acuta: prognosi e statine

L’inizio precoce di una terapia con statine entro 14 giorni dopo una sindrome coronarica acuta (Acs) produce effetti favorevoli ma non significativi sulla comparsa di eventi clinici avversi, in particolare a breve non riduce la mortalità e i tassi di...
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feb222011

I criteri di appropriatezza per l’esecuzione della TC coronarica e cardiaca

Sono stati del tutto recentemente pubblicati i criteri di appropriatezza dell’utilizzo della Tc cardiaca (CCT) che meritano di essere sinteticamente ricordati anche per i medici internisti. Dopo le premesse generali inerenti gli elementi di appropriatezza...
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feb12011

Eventi post-intervento percutaneo

Nei pazienti che manifestano una sindrome coronarica acuta e vengono sottoposti a intervento coronarico percutaneo, gli eventi avversi cardiovascolari maggiori che occorrono durante il follow-up sono da attribuire equamente a recidive in sede di lesioni...
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