Malattia coronarica

feb92012

Il rischio coronarico correlata all'altezza infantile

Il rischio di malattia coronarica (Chd) in età adulta è inversamente proporzionale all'altezza nell'età compresa fra i 7 e i 13 anni. Tale rischio aumenta, comunque, anche in caso di bassa statura nell'infanzia seguita da una rapida crescita in età...
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dic152011

Pci: con nuovo ricovero entro 1 mese cresce mortalità a 1 anno

Circa 1 paziente su 10 sottoposti a intervento coronarico percutaneo (Pci) è nuovamente ricoverato entro 30 giorni. Sono stati identificati alcuni fattori che aumentano tale rischio, la cui conoscenza è importante dato che la riammissione ospedaliera...
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dic132011

Rivaroxaban: prevenzione di eventi cardiovascolari in recente sindrome coronarica acuta

È recentissima la pubblicazione sul NEJM di uno studio sull’utilizzo del rivaroxaban, inibitore selettivo del fattore X° attivato, in prevenzione secondaria di eventi cardiovascolari in una consistente casistica di pazienti di recente ricoverati per sindrome...
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dic22011

Un doppio filo lega ipertensione essenziale a diabete e ictus

Nell'ipertensione essenziale si riscontra un'elevata incidenza di diabete mellito di nuova insorgenza (Nod), il quale a sua volta mostra una stretta associazione all'ictus. In questo contesto, pertanto, uno scarso controllo pressorio risulta il denominatore...
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nov302011

Insulinoresistenza ed eventi cardiovascolari: quali legami

In pazienti con patologia coronarica ma non diabete, l'insulinoresistenza determina un incremento del rischio di nuovi eventi cardiovascolari. Secondo uno studio dell'Università di Utrecht (Olanda), però, tale correlazione è indipendente dalla presenza di altri fattori metabolici o infiammatori
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ott112011

Il fumo riduce l’effetto antiaggregante dell’ASA nei pazienti con coronaropatia

Interessante il contributo di alcuni colleghi cinesi che hanno condotto una review della letteratura riguardante gli effetti del fumo di sigaretta sulla efficacia antiaggregante dell’ASA. Dalla loro ricerca (più di 1.300 lavori presi in considerazione,...
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ott22011

Disfunzione erettile aumenta rischio cardiocerebrovascolare

La disfunzione erettile aumenta in modo significativo il rischio di patologia cardiovascolare, malattia coronarica, ictus e morte per tutte le cause; tale incremento è probabilmente indipendente dai convenzionali fattori di rischio cardiovascolare. È...
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set282011

Calcio intracoronarico, dato inutile ai fini della prevenzione

La misurazione aggiuntiva del calcio intracoronarico (Cac) allo scopo di migliorare la stratificazione del rischio di coronaropatia, riduce la stima del rischio piuttosto che innalzarla e non cambia l'eleggibilità al trattamento ipolipemizzante dei soggetti...
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set192011

Rischio di exitus intraospedaliero per gli anziani avviati a Pci

I pazienti di età pari o superiore a 75 anni avviati a intervento coronarico percutaneo (Pci) per sindrome coronarica acuta (Acs) e angina stabile vanno incontro a un rischio relativamente basso di morte intraospedaliera. In ogni caso, i tassi di complicanze...
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set142011

Controllo della pressione in uno studio europeo: i risultati dell’EUROASPIRE III

Il controllo della pressione arteriosa è un punto chiave nel trattamento del paziente affetto da malattia coronarica (CHD), ma mancano dati sul target da raggiungere in tali pazienti e sull’informazione che hanno di questo target. Al proposito sono stati...
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