Malattia coronarica

dic132012

Stent, monitoraggio terapia antipiastrinica non migliora esiti

Dopo applicazione di stent coronarico, il monitoraggio continuo al letto del paziente della terapia antipiastrinica per il suo continuo aggiustamento non si dimostra più efficace ai fini di un miglioramento degli outcome clinici rispetto alla terapia...
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nov142012

Acs, inibitore di Cetp delude in prevenzione secondaria

Nei pazienti che hanno sofferto di una recente sindrome coronarica acuta (Acs), dalcetrapib, inibitore della Cetp (proteina trasportatrice degli esteri del colesterolo), ha determinato un aumento dei livelli di colesterolo-Hdl ma non è stato in grado...
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nov132012

Sindrome coronarica, outcome simili con antiaggreganti diversi

Nei pazienti con sindrome coronarica acuta (Acs) senza elevazione del tratto St e inizialmente gestiti senza rivascolarizzazione, il trattamento con prasugrel si associa a minore reattività piastrinica rispetto a clopidogrel. Non si notano però differenze...
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ott152012

Scenari coronarici complessi in discussione al congresso Gise

Occlusioni croniche totali, patologia multivasale e del tronco comune, ovvero "scenari coronarici complessi": a questo tema è stata dedicata una delle molte sessioni scientifiche del XXXIII Congresso nazionale della Società italiana di cardiologia invasiva...
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set272012

Pci con riserva di flusso frazionale migliora terapia medica

Nei pazienti con coronaropatia stabile e stenosi significative dal punto di vista funzionale, l'intervento coronarico percutaneo (Pci) guidato dai dati di riserva frazionale di flusso (Ffr) insieme alla migliore terapia medica disponibile, riduce - rispetto...
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lug272012

Sedentarietà, impatto misurabile su patologie non trasmissibili

L'inattività fisica ha un effetto negativo di grande impatto a livello mondiale. Una riduzione o l'abolizione di questo comportamento potrebbe migliorare lo stato di salute in modo sostanziale. È la conclusione di alcuni ricercatori appartenenti al...
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apr262012

Bpco: terapia più efficace se mirata a comorbilità cardiache

Il trattamento delle coronaropatie (Cad), frequentemente associate alla broncopneumopatia cronico ostruttiva (Bpco), può modificare il decorso di quest'ultima più di una terapia mirata alla sola patologia respiratoria.  È una delle implicazioni...
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mar192012

Gamma-GT correlate alla mortalità generale a lungo termine

Nei pazienti con malattia coronarica stabile i livelli sierici di gamma-Gt (Ggt) sono associati in modo indipendente alla complessità delle lesioni coronariche e alla mortalità a lungo termine. Lo hanno stabilito Enbiya Aksakal , della Scuola medica...
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mar72012

Rischio coronarico nell'uomo: il ruolo del cromosoma Y

Il cromosoma Y è associato al rischio di coronaropatia negli uomini, probabilmente per interazioni di processi immunitari e infiammatori fortemente correlati all'aterosclerosi. Le varie ipotesi sono indagate da una ricerca genetica dell'università di Ballarat (Australia)
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feb92012

Il rischio coronarico correlata all'altezza infantile

Il rischio di malattia coronarica (Chd) in età adulta è inversamente proporzionale all'altezza nell'età compresa fra i 7 e i 13 anni. Tale rischio aumenta, comunque, anche in caso di bassa statura nell'infanzia seguita da una rapida crescita in età...
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