Malattia coronarica

Placche coronariche: se sono più dense rischio cardiovascolare diminuisce

gen202014

Placche coronariche: se sono più dense rischio cardiovascolare diminuisce

Da uno studio pubblicato su Jama emerge che uno dei modi più noti per predire il rischio cardiaco, cioè la misura delle calcificazioni coronariche (Cac), ha bisogno di una rivalutazione. «Va stimato non solo il volume ma anche la densità delle placche,...
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nov272013

Nella sindrome coronarica acuta il varespladib è inutile, anzi pericoloso

Nei pazienti con sindrome coronarica acuta (Acs) recente, il varespladib non riduce gli eventi cardiovascolari e aumenta il rischio di infarto. Il giudizio negativo sull’inibitore della fosfolipasi secretoria A2 (sPLA2), arriva da uno studio australiano...
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Un tracciante radioattivo scopre le placche delle coronarie

nov132013

Un tracciante radioattivo scopre le placche delle coronarie

Uno studio pubblicato su The Lancet rivela che un tracciante radioattivo, il fluoruro di sodio-18F (18F-NaF), comunemente usato nell'imaging radiologico, è in grado di identificare e localizzare con precisione i restringimenti e gli indurimenti delle...
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ott212013

Stato di salute nei diabetici rivascolarizzati: luci e ombre

Nei pazienti con diabete e malattia coronarica (Cad) multivasale, il bypass chirurgico (Cabg) migliora lo stato di salute e la qualità di vita a medio termine rispetto all’angioplastica (Pci) con stent medicati. L'entità del beneficio, tuttavia, è modesta,...
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Anche il genere influenza sintomi sindrome coronarica acuta

set182013

Anche il genere influenza sintomi sindrome coronarica acuta

Il dolore al petto rappresenta il sintomo più comune della sindrome coronarica acuta nei pazienti con meno di 55 anni, ma non è sempre presente ed esistono differenze nella sintomatologia di presentazione che distinguono gli uomini dalle donne. Sono questi,...
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set102013

Angina senza sopraslivellamento: otamixaban non cambia la prognosi

Il nuovo anticoagulante otamixaban non riduce gli eventi ischemici rispetto all'associazione di eparina non frazionata ed eptifibatide nei pazienti con sindrome coronarica acuta senza sopraslivellamento del tratto ST sottoposti ad angioplastica percutanea...
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mag82013

Spessore carotideo svela coronarie malate

Il massimo spessore intima-media carotideo è un efficace metodo di screening nei pazienti diabetici di tipo 2 con grave coronaropatia (Cad) asintomatica, almeno secondo uno studio giapponese apparso su Diabetes care. «Lo spessore intima-media carotideo,...
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apr162013

Il peso corporeo minaccia le coronarie femminili

Nelle donne la frequenza di malattia coronarica (Chd) aumenta di pari passo con l'indice di massa corporea (Imc), almeno secondo un articolo pubblicato sulla rivista Bmc medicine dai ricercatori dell’Unità di epidemiologia dei tumori dell’Università...
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mar82013

Sindrome coronarica acuta: vantaggi da cura depressione

Contro la depressione da sindrome coronarica acuta (Acs) si è rivelato efficace un programma centralizzato di trattamento, adattato in base alle preferenze del paziente
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gen152013

Un algoritmo per la diagnosi di coronaropatia negli ipertesi

L’ipertensione arteriosa (IA) è uno dei maggiori fattori di rischio coronarico, e per ogni 20 mmHg di aumento della pressione sistolica e ogni 10 mmHg di aumento della pressione diastolica raddoppia il rischio di eventi cardiovascolari. È quindi evidente...
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