Malattia coronarica

set172007

Le coronaropatie nei giovani adulti

Cardiopatia ischemica   In base a uno studio condotto nel Regno Unito, il declino nella mortalità derivante dalle coronaropatie osservato negli ultimi 20 anni sta rallentando nei giovani adulti di età compresa fra 35 e 44 anni. Questa...
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lug162007

Neurostimolazione elettrica migliora perfusione coronarica

Cardiopatia ischemica La neurostimolazione elettrica migliora la perfusione coronarica collaterale durante un’occlusione coronarica acuta: essa non è solamente un mezzo per ridurre i sintomi anginosi, ma ha dunque anche un effetto anti-ischemico....
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lug162007

Coronaropatie: indice rischio genetico migliora la previsione

Cardiopatia ischemica Un indice di rischio genetico che incorpora una dozzina di polimorfismi di un singolo nucleotide (SNP) migliora la previsione delle coronaropatie incidenti. Molti studi hanno investigato singoli fattori di rischio genetici per le...
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giu182007

Coronaropatie: fattore reumatoide predice aumento del rischio

Cardiopatia ischemica     Gli uomini portatori di fattore reumatoide presentano un aumento del rischio di coronaropatie, anche se non vi è segno di una correlazione simile nel sesso femminile. Questi dati aggiungono peso all’ipotesi...
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mag282007

Coronaropatie: donne rispondono bene quanto gli uomini al trattamento

Donne e uomini traggono benefici similari dalle terapie applicate per le coronaropatie, anche se le donne tendono a presentare una maggiore prevalenza di fattori di rischio aterogeni nel tempo rispetto agli uomini. Dato che le donne sono sottorappresentate...
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mag282007

Sindromi coronariche acute: bloccanti recettori glicoproteina Iib/IIIa utili a tutte le età

I rischi e benefici associati ai bloccanti dei recettori delle glicoproteine IIb/IIIa sono simili sia nei giovani che negli anziani con sindromi coronariche acute senza slivellamento del tratto ST. Studi precedenti che avevano paragonato gli effetti di...
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mar282007

PCI: statine riducono eventi coronarici

Cardiochirurgia Il pretrattamento con statine riduce l’incidenza di eventi cardiaci importanti a seguito di PCI precoce nei pazienti con sindromi coronariche acute. Le statine al giorno d’oggi dovrebbero far parte dell’attrezzatura di un...
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mar202007

PCI: idratazione rapida previene nefropatia da contrasto

Cardiochirurgia Una rapida idratazione per via endovenosa prima dell’iniezione del contrasto rappresenta un metodo rapido ed efficace per la prevenzione della nefropatia da contrasto nei pazienti che richiedono un intervento coronarico percutaneo...
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mar172007

Coronaropatie stabili: peptide natriuretico utile per la diagnosi

Cardiologia I pazienti con coronaropatie stabili potrebbero potenzialmente evitare gli studi ecocardiografici o nucleari della funzionalità ventricolare in presenza di bassi livelli di peptide natriuretico nel siero: ciò potenzialmente estende...
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mar132007

Diabete tipo 2: scarso zinco nel siero fattore di rischio eventi coronarici

Medicina interna Nei soggetti di mezza età con diabete di tipo 2, un basso livello ematico di zinco rappresenta un fattore di rischio indipendente di eventi coronaropatici. Il presente studio, comunque, è stato condotto nell’era pre-statinica,...
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