Malattia coronarica

lug62010

Trombosi cerebrale seno venoso: poco rischio di recidiva

Il rischio di recidiva di una trombosi cerebrale del seno venoso (Csvt) è basso e, comunque, risulta più alto nel primo anno, dopo la cessazione del trattamento con anticoagulanti, e negli uomini. Lievi anomalie trombofiliche non sono associate...
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giu142010

Allopurinolo nell’angina: positivi i primi risultati

Si profila una nuova classe di farmaci antianginosi: gli inibitori della xantino-ossidasi (una delle classiche categorie di antigottosi). Prove sperimentali, infatti, testimoniano la loro capacità, a parità di gittata sistolica, di ridurre...
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giu72010

Cuore non a rischio se Bnp elevato dopo calo di peso

Cardiologia Non sempre un aumento dei livelli ematici del peptide natriuretico di tipo B (Bnp) indica un peggioramento di una malattia cardiaca o ha un valore prognostico negativo. Al contrario, se si registra un incremento di Bnp in soggetti che...
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mag202010

Più a rischio i pazienti senza angina

Cardiologia I pazienti asintomatici che si avviano a un intervento coronarico percutaneo (Pci) elettivo hanno tassi di mortalità entro un anno più elevati rispetto ai soggetti con angina pectoris. Lo rivela uno studio, condotto da un team...
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mag182010

I fibrati prevengono eventi coronarici, non ictus

Cardiologia I fibrati possono ridurre il rischio di eventi cardiovascolari maggiori principalmente attraverso la prevenzione degli attacchi coronarici, e potrebbero svolgere un ruolo protettivo negli individui ad alto rischio e nei soggetti con dislipidemia...
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mar152010

Infarto: ridotto rischio trombotico da Asa

La mancanza di reflusso miocardico può impedire di cogliere il beneficio di una rivascolarizzazione coronarica urgente in pazienti con infarto miocardico a elevazione acuta del tratto St (Stemi). Tra i meccanismi patogenetici coinvolti, l’embolizzazione...
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gen212010

Cuore: omega-3 per ringiovanire cellule

Cardiologia (x cardiologia33) In pazienti affetti da patologie coronariche, i livelli plasmatici di acidi grassi omega-3 risulterebbero inversamente proporzionali all’accorciamento dei telomeri cromosomici, noto marker di invecchiamento cellulare....
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lug12009

Ansia, depressione ed angina

Medicina interna-malattie cardiovascolari I pazienti con cardiopatia ischemica che soffrono di forme ansiose significative presentano un rischio quasi quintuplicato di andare incontro ad episodi anginosi frequenti, rischio che risulta triplicato anche...
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mar132009

Infusione breve di eptifibatide

L’infusione abbreviata dell’inibitore della Gp IIb/IIIa eptifibatide a seguito dell’intervento elettivo di angioplastica coronarica percutanea (PCI) è altrettanto efficace dell’infusione standard. Lo dimostrano i risultati dello...
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mar132009

Ivabradina a supporto dei beta-bloccanti

L’ivabradina, un nuovo inibitore selettivo della corrente If che agisce specificamente sul nodo seno-atriale rallentando la frequenza cardiaca, aumenta l’efficacia della terapia con beta-bloccanti nei pazienti con angina cronica stabile. Questi...
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