gen212013
Il calcio nelle arterie è l'oroscopo del diabetico
Il tasso di calcificazione delle arterie coronarie (Cac) è un marcatore importante per la diagnosi di aterosclerosi e la sua progressione è associata in modo indipendente alla mortalità per tutte le cause nella popolazione generale ma non in modo altrettanto...

dic132012
Stent, monitoraggio terapia antipiastrinica non migliora esiti
Dopo applicazione di stent coronarico, il monitoraggio continuo al letto del paziente della terapia antipiastrinica per il suo continuo aggiustamento non si dimostra più efficace ai fini di un miglioramento degli outcome clinici rispetto alla terapia...

dic42012
Con statine pre-intervento coronarico percutaneo calo mortalità
Nei pazienti affetti da angina stabile un pretrattamento con statine prima di un intervento coronarico percutaneo (Pci) si associa a una significativa riduzione della mortalità a 1 anno. Lo dimostrano i risultati di uno studio condotto da un'équipe del...

ott152012
Scenari coronarici complessi in discussione al congresso Gise
Occlusioni croniche totali, patologia multivasale e del tronco comune, ovvero "scenari coronarici complessi": a questo tema è stata dedicata una delle molte sessioni scientifiche del XXXIII Congresso nazionale della Società italiana di cardiologia invasiva...

ott122012
Stenosi coronariche, con angio-Tc diagnosi più accurata
La misurazione non invasiva della riserva frazionale di flusso (Ffr) tramite angio-Ct [Ffr(Ct)] si associa, in soggetti con coronaropatia nota o sospetta, a una maggiore accuratezza nel riconoscimento di stenosi coronariche emodinamicamente significative...

set272012
Pci con riserva di flusso frazionale migliora terapia medica
Nei pazienti con coronaropatia stabile e stenosi significative dal punto di vista funzionale, l'intervento coronarico percutaneo (Pci) guidato dai dati di riserva frazionale di flusso (Ffr) insieme alla migliore terapia medica disponibile, riduce - rispetto...

set172012
Cardiopatia ischemica e angina: modello multifattoriale
L'infiammazione del miocardio, la disfunzione coronarica microvascolare e la disfunzione endoteliale, i fenomeni trombotici, il coinvolgimento dell'angiogenesi. Sono alcuni degli elementi che entrano nel complesso processo fisiopatologico multifattoriale...

apr62012
Fattori predittivi di sopravvivenza nei soggetti con infarto
Un gruppo di cardiologi italiani ha identificato 4 fattori critici per la prognosi a lungo termine dei pazienti infartuati: il tasso di filtrazione glomerulare, il rapporto di escrezione albumina/creatinina, una storia di angina e un pregresso infarto miocardico

mar72012
Rischio coronarico nell'uomo: il ruolo del cromosoma Y
Il cromosoma Y è associato al rischio di coronaropatia negli uomini, probabilmente per interazioni di processi immunitari e infiammatori fortemente correlati all'aterosclerosi. Le varie ipotesi sono indagate da una ricerca genetica dell'università di Ballarat (Australia)

gen112012
Coronaropatie: Rm cardiovascolare superiore alla Spect
La risonanza magnetica cardiovascolare (Crm) costituisce una tecnica altamente accurata per lo studio delle coronaropatie, è superiore alla Spect e dovrebbe essere adottata subito in modo più ampio nei reparti di imaging diagnostico. È il verdetto di...