Infettivologia

feb142012

Malaria, Ecdc segnala la presenza in Europa

Valutare i rischi di reintroduzione della malaria in Europa e definire strategie preventive. Con questo scopo, un gruppo di esperti in seno all'Ecdc si è riunito a Stoccolma il 17 e il 18 gennaio. Un incontro determinato dalla ricomparsa della malaria in Grecia: tra il 21 maggio e il 5 dicembre 2011, in questa nazione sono stati registrati 63 casi di infezione da Plasmodium vivax, la maggior parte dei quali (53) segnalati nell'area di Evrotas, Laconia, nella Grecia meridionale. Nel corso dei lavori sono stati presentati i dati più aggiornati sulla situazione epidemiologica europea ed è stata stilata una valutazione del rischio sulla trasmissione locale della malaria da Plasmidium vivax. Si sono inoltre discusse le possibili cause che hanno determinato l'insorgenza della malaria in Grecia negli ultimi tre anni. In particolare, i ricercatori si sono impegnati a sviluppare nel breve periodo un Piano integrato di controllo sulla malaria che includa tutti gli aspetti di sorveglianza epidemiologica, gestione clinica, diagnosi di laboratorio, sorveglianza entomologica, controllo dei vettori e comunicazione, così come deciso nell'autunno 2011 in un incontro tra Ecdc e ministero della Salute greco. In ogni caso, si legge nel comunicato stampa diffuso dall'Ecdc «il maggior rischio di infezione da Plasmodium vivax si limita alle persone che risiedono, visitano e lavorano nelle aree a rischio della Grecia. Il pericolo di una ulteriore diffusione della malaria in Europa resta al momento basso. Le autorità europee dovrebbero valutare se introdurre cure specifiche per coloro che ritornano da queste aree».


L'Esperto Risponde di Dica33
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