Politica e Sanità

lug12011

L’Aiop redige un codice etico per le strutture sanitarie private

L’Aiop ha deciso di redigere un codice etico per l'associazione, da far adottare, in maniera personalizzata, dalle oltre 500 strutture sanitarie distribuite sul territorio.

Diritto di scelta dei cittadini, partecipazione del paziente a ogni informazione sul proprio stato di salute, efficienza ed efficacia nell’erogazione delle prestazioni, miglioramento e innovazione continua dei propri servizi. Questi i principi ispiratori che trovano spazio nel codice etico che l’Aiop ha deciso di redigere e di far adottare dalle oltre 500 strutture distribuite sul territorio. «L’adozione di questo nuovo strumento, che integra i principi contenuti nel nostro statuto» commenta Enzo Paolini, presidente Aiop, «esprime la volontà di sottolineare e ribadire il sistema di valori e principi etici posti a fondamenta della nostra associazione. L’iniziativa trae origine da un senso di responsabilità per il ruolo non solo economico ma anche sociale degli imprenditori. Cosa che riguarda tutto il sistema delle aziende italiane ed è particolarmente importante per chi, come le strutture sanitarie, esercita l’attività di impresa in un settore di straordinaria delicatezza e di forte impatto sul piano del welfare». Il nuovo testo è articolato in due parti: la prima elenca i doveri e i principi etici associativi, la seconda contiene lo schema tipo di codice etico aziendale, che ogni struttura potrà modulare. Oltre ai principi generali, il codice stabilisce anche le regole di comportamento nei rapporti con l’esterno, cittadini-pazienti innanzitutto, ma anche pubbliche amministrazioni e fornitori. «Si tratta di un ulteriore strumento di tutela per i cittadini, ma anche per la funzionalità delle stesse aziende».


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