mag82012
Nessun nesso tra vaccinazione con il vaccino Mpr e autismo. A ribadirlo, Stefania Salmaso direttore dell'Istituto superiore di Sanità epidemiologia, sorveglianza e promozione della salute e ricercatore presso il reparto di Epidemiologia delle malattie infettive (Cnesps). Un'ennesima e ferma smentita – pubblicata a fine aprile sul portale dell'Iss – all'ipotesi sollevata nel corso degli anni Novanta da uno studio inglese pubblicato su The Lancet, secondo il quale il vaccino trivalente Mpr sarebbe stato in grado di determinare autismo. L'analisi sollevò un gran polverone e seguirono parecchi studi – a firma dei Cdc di Atlanta, dell'American academy of pediatrics e dello statunitense Institute of medicine, solo per citarne alcuni - volti a scardinare l'ipotesi: «Nessuno degli oltre 20 studi condotti negli ultimi 13 anni ha confermato che possa esserci una relazione causale tra vaccino Mpr e autismo» dichiara Salmaso «inoltre, gli stessi autori dello studio inglese hanno successivamente ritirato le loro conclusioni e dichiarato che i dati presentati erano insufficienti per stabilire un’eventuale relazione causale e nel 2010 The Lancet ha formalmente ritirato tale articolo». E continua: «Oltretutto è stato recentemente riportato che, oltre ai difetti epidemiologici di questo studio, numerosi fatti circa la storia anamnestica dei pazienti fossero stati alterati dall’autore per supportare i risultati e che l’intero studio fosse distorto da interessi economici». E sull'aumento della dei casi di diagnosi di autismo, Salmaso commenta: «Non è chiaro se questo aumento sia reale o dovuto a una migliorata conoscenza della sindrome tra i medici o all’utilizzo di una più ampia definizione di caso per la diagnosi».