Ischemia miocardica

mar192012

Gamma-GT correlate alla mortalità generale a lungo termine

Nei pazienti con malattia coronarica stabile i livelli sierici di gamma-Gt (Ggt) sono associati in modo indipendente alla complessità delle lesioni coronariche e alla mortalità a lungo termine. Lo hanno stabilito Enbiya Aksakal , della Scuola medica...
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mar192012

Post-infarto, l’evoluzione della terapia

Con circa 130.000 ricoveri ospedalieri all’anno e un tasso di mortalità che può arrivare al 10%, la Sindrome coronarica acuta (Sca) rappresenta una condizione patologica tra le più gravi e con un impatto sociale rilevante, in particolar modo per gli anziani....
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mar92012

Cardiosfere infuse nelle coronarie riducono l'area infartuale

L'infusione intracoronarica di cellule autologhe derivate da cardiosfere (Cdc, sfere di cellule staminali proliferanti di origine miocardica) nei pazienti con disfunzione ventricolare sinistra dopo infarto miocardico, è sicura e determina, a distanza...
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mar72012

Rischio coronarico nell'uomo: il ruolo del cromosoma Y

Il cromosoma Y è associato al rischio di coronaropatia negli uomini, probabilmente per interazioni di processi immunitari e infiammatori fortemente correlati all'aterosclerosi. Le varie ipotesi sono indagate da una ricerca genetica dell'università di Ballarat (Australia)
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mar22012

Infarto meno ampio con abciximab precoce

La somministrazione precoce di abciximab non porta a ottenere una minore area infartuale - verificata alla Rm con contrasto dopo 6 mesi dall'intervento coronarico percutaneo (Pci) - tranne nei pazienti con più lunghi tempi di trasporto, in cui si associa...
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feb272012

Danno renale acuto nell'infarto: dal 2000 incidenza in calo

Negli Stati Uniti l'incidenza del danno renale acuto (Aki) nei pazienti ospedalizzati per infarto miocardico acuto (Ima) è diminuita significativamente tra il 2000 e il 2008, nonostante il crescente invecchiamento della popolazione e l'aumento dei fattori...
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feb212012

Nuovo alert per il dabigatran: utilizzo associato ad un aumento di IMA e SCA?

I clinici devono sono ben allertati nella gestione di pazienti in trattamento con il nuovo anticoagulante dabigatran. Dopo la consapevolezza che - per la mancanza di dati laboratoristici utili per predire un pericolo di sanguinamento e per l’assenza di...
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feb202012

Gb: infarti in calo, ma resta allarme giovani

Infarti dimezzati in Gran Bretagna negli ultimi dieci anni. Sia la prevenzione, sia le cure hanno reso possibile un simile risultato. A evidenziarlo, uno studio condotto dalla Oxford University e pubblicato sul British Medical Journal alla fine di gennaio....
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feb92012

Il rischio coronarico correlata all'altezza infantile

Il rischio di malattia coronarica (Chd) in età adulta è inversamente proporzionale all'altezza nell'età compresa fra i 7 e i 13 anni. Tale rischio aumenta, comunque, anche in caso di bassa statura nell'infanzia seguita da una rapida crescita in età...
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feb72012

Quanto bisogna abbassare il colesterolo LDL nei soggetti a rischio molto elevato?

Nei pazienti con rischio cardiovascolare particolarmente elevato è necessario abbassare l’LDLc  sotto i 70 mg%, ma recenti trials hanno suggerito che, se esiste un livello target di LDLc, esso è molto più basso di quanto prima si pensasse. In pratica,...
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