Ischemia miocardica

mar182013

Dormire poco e male danneggia il cuore?

Faticare a prendere sonno, svegliarsi frequentemente durante la notte e sentirsi stanchi al risveglio non sono sensazioni affatto piacevoli. Ma per gli insonni le cose potrebbero andare anche peggio. I sintomi dell’insonnia, infatti, correlano con un...
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mar82013

Sindrome coronarica acuta: vantaggi da cura depressione

Contro la depressione da sindrome coronarica acuta (Acs) si è rivelato efficace un programma centralizzato di trattamento, adattato in base alle preferenze del paziente
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feb182013

Nuove conferme sul “paradosso dell'obesità”

Un ampio studio americano ha rilevato che la mortalità in corso di ricovero per infarto acuto del miocardio è più bassa nei soggetti con obesità patologica, con indice di massa corporea superiore a 40. «Partendo da precedenti segnalazioni di esiti a breve...
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feb122013

Bicarbonato di sodio più NAC riduce la nefropatia da contrasto

La nefropatia indotta da mezzo di contrasto (CIN) è una complicanza frequente e potenzialmente dannosa degli interventi coronarici percutanei (PCI), in particolare nel contesto di infarto miocardico con elevazione del tratto ST (STEMI). Un recente studio...
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gen212013

Molte le differenze di genere negli esiti d'infarto

Un nuovo studio condotto all'università di Leida, nei Paesi Bassi, ha permesso di valutare l'effetto delle differenze di genere sulle conseguenze e sulla durata dell'ischemia in pazienti trattati con angioplastica percutanea (Pci) a seguito di infarto...
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gen172013

Infarto: meglio soccorrere con maschera ambu

In caso di arresto cardiaco in ambiente extraospedaliero, la rianimazione cardiopolmonare invasiva – come l'intubazione endotracheale – è maggiormente associata a sequele di carattere neurologico rispetto alla gestione convenzionale con la maschera ambu:...
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gen152013

Un algoritmo per la diagnosi di coronaropatia negli ipertesi

L’ipertensione arteriosa (IA) è uno dei maggiori fattori di rischio coronarico, e per ogni 20 mmHg di aumento della pressione sistolica e ogni 10 mmHg di aumento della pressione diastolica raddoppia il rischio di eventi cardiovascolari. È quindi evidente...
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gen82013

Trasfusione post infarto peggiora quadro clinico

Il trattamento con farmaci antiaggreganti e anticoagulanti ha notevolmente migliorato la prognosi dei pazienti colpiti da infarto del miocardio. La terapia, però, rimane spesso associata al bisogno di eseguire una trasfusione sanguigna, che, secondo una...
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dic172012

Rapporto Oecd, negli ospedali italiani mortalità post-infarto sotto media Ocse

Il tasso di mortalità intraospedaliera dopo un infarto acuto del miocardio (Ima) o un ictus, in Italia, è inferiore alla media Ocse (Organizzazione per la Cooperazione Economica e per lo Sviluppo) dove, a livello generale, si registra un miglioramento...
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dic132012

Stent, monitoraggio terapia antipiastrinica non migliora esiti

Dopo applicazione di stent coronarico, il monitoraggio continuo al letto del paziente della terapia antipiastrinica per il suo continuo aggiustamento non si dimostra più efficace ai fini di un miglioramento degli outcome clinici rispetto alla terapia...
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