Ischemia miocardica

ott192010

Depressione e coronaropatia: interazioni pericolose

I sintomi depressivi sono associati a un aumentato rischio di morte per tutte le cause e cardiovascolare e tale rischio è particolarmente marcato in caso di depressione con comorbidità coronaropatica. Lo dimostrano i risultati di uno studio...
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ott192010

Placca più stabile negli infartuati pretrattati con statine

Il trattamento con statine prima dell’insorgenza di un infarto del miocardio con sovraslivellamento St (Stemi) è associato a una ridotta incidenza di rotture di placca aterosclerotica, suggerendo che la prevenzione di tale fenomeno può...
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ott182010

Scarso controllo glicemico in unità coronarica predice mortalità

Nei pazienti con infarto acuto e sovraslivellamento del tratto ST, ricoverati per intervento coronarico percutaneo (Pci) e senza diabete precedentemente noto, quanto peggiore è il controllo glicemico intraospedaliero tanto maggiore è la mortalità....
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ott152010

Angioplastica primaria efficace e sicura in pazienti molto anziani

In caso di infarto miocardico acuto con sovraslivellamento del tratto ST, pazienti molto anziani (novantenni) selezionati traggono beneficio da un’angioplastica primaria effettuata con successo. Il trattamento non influenza la scarsa prognosi dei...
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ott82010

Acs: il rigurgito mitralico ha valore prognostico long-term

Nei soggetti con sindrome coronarica acuta (Acs), la valutazione di un rigurgito mitralico (Mr) ha un valore prognostico aggiuntivo rispetto a quello del peptide natriuretico di tipo B (Bnp), della frazione d’eiezione ventricolare sinistra (Fevs)...
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ott52010

Post-infarto rischio maggiore con inibitori di pompa protonica

Dopo un ricovero ospedaliero per infarto miocardico (Ima), l’impiego di inibitori di pompa protonica (Ppi) sembra associarsi a un rischio maggiore di esiti cardiovascolari avversi, indipendentemente dall’uso di clopidogrel. L’utilizzo combinato...
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set282010

Ra con glucocorticoidi a basse dosi elevata comorbidità long-term Reumatologia

I pazienti affetti da artrite reumatoide (Ra) trattati con glucocorticoidi (Gc) a basse dosi presentano, rispetto ai pazienti che non hanno mai ricevuto Gc, una maggiore prevalenza di fratture, ipertensione arteriosa, infarto miocardico e infezioni severe,...
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set242010

Coronaroplastica: è sicura l’eparina non frazionata

Nei pazienti ad alto rischio con sindrome coronarica acuta, senza sovraslivellamento del tratto ST e trattati inizialmente con fondaparinux, l’impiego di eparina non frazionata a basso dosaggio, paragonata alla dose standard, non riduce il rischio...
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set232010

Beta-bloccanti sottodosati ai pazienti dimessi dopo un infarto

Nei soggetti dimessi dall’ospedale dopo un infarto del miocardio (Im) l’impiego dei beta-bloccanti, anche grazie a programmi di miglioramento della qualità delle cure, è aumentato; in compenso, il loro sottodosaggio costituisce un...
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set232010

Acs con nefropatia cronica: due antiaggreganti a confronto

Nei pazienti con sindrome coronarica acuta (Acs) e nefropatia cronica la somministrazione di ticagrelor, rispetto a quella di clopidogrel, ha determinato una significativa riduzione dell’endpoint composito, comprendente morte cardiovascolare, infarto...
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