Ischemia miocardica

gen172011

Riserva di flusso coronarico migliorata grazie a ivabradina

Il trattamento con ivabradina migliora in modo significativo la velocità del flusso coronarico iperemico e la riserva di flusso coronarico nei pazienti con malattia coronarica (Cad) stabile. Tali effetti permangono anche dopo la correzione del ritmo cardiaco,...
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dic222010

Il rischio di infarto s’impenna con l’artrite reumatoide

Il rischio di infarto miocardico (Im) aumenta rapidamente dopo la diagnosi di artrite reumatoide (Ar): fino al 60% a un anno dal riconoscimento della reumopatia. Lo rivela uno studio su larga scala effettuato in Svezia da un team di studiosi guidati da...
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dic222010

Dolore toracico: predittiva la riserva coronarica

Una ridotta riserva coronarica (Cfr) a livello dell’arteria discendente anteriore sinistra (Lad) è associata a un rischio cardiovascolare fortemente aumentato nei soggetti di entrambi i sessi con sindrome da dolore toracico di origine sconosciuta ma normale...
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dic172010

Metanalisi olandese boccia marker di infarto miocardico

Contrariamente a quanto prospettato in varie ricerche, la misurazione dei livelli circolanti di proteina cardiaca legante gli acidi grassi (H-Fabp) - utilizzata come test autonomo - non soddisfa i requisiti richiesti per una sicura diagnosi precoce dell’infarto...
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nov52010

In calo l’incidenza di infarto miocardico acuto

L’infarto miocardico acuto (IMA) è una delle più frequenti e più temute cause di mortalità tra gli adulti del mondo occidentale. La sua patogenesi multifattoriale ne ha reso sempre difficile la prevenzione in quanto il mondo...
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nov52010

Efficacia dei nuovi anti aggreganti: confronto fra prasugrel e ticagrelor

Dati recenti suggeriscono la superiorità del prasugrel e del ticagrelor rispetto al clopidogrel. Tuttavia a tutt’oggi mancavano i dati di confronto “testa a testa” fra questi due nuovi antiaggreganti. Una ponderosa meta-analisi (riferita...
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nov52010

Precedente trattamento con sulaniluree ed outcomes cardio-vascolari dopo IMA

Poichè l’impatto clinico dell’utilizzo dei farmaci ipoglicemizzanti orali (IGO) sugli outcomes dei pazienti che sviluppano un Infarto Miocardico Acuto (IMA) è controverso, un numeroso gruppo multidisciplinare francese ha verificato...
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ott262010

Frequenza cardiaca a riposo marker di rischio solo nei diabetici

Nei pazienti con malattia coronarica stabile esiste un’associazione tra frequenza cardiaca a riposo (elemento predittivo indipendente di morte cardiovascolare e per tutte le cause) ed eventi cardiovascolari soltanto nei soggetti affetti da diabete...
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ott212010

La nefropatia cronica aumenta il rischio di malattia coronarica

Nei soggetti senza manifesta vasculopatia, già i primi stadi di una nefropatia cronica (Ckd) sono associati a un rischio aumentato di malattia coronarica (Chd) e, nei nefropatici, la valutazione della Ckd, in aggiunta ai fattori di rischio convenzionali,...
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ott202010

Maggior rischio comorbidità nei pazienti affetti da Bpco

I pazienti affetti da broncopneumopatia cronico ostruttiva (Bpco) hanno probabilità sostanzialmente maggiori di avere una malattia cardiovascolare, il diabete o un ictus preesistenti, e sono ad alto rischio di eventi arterovascolari acuti, in particolare...
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