Ischemia miocardica

mar92011

Il fallimento dell'aspirina identifica il paziente ad alto rischio

Il fallimento dell’aspirina, definito dal presentarsi di una sindrome coronarica acuta nonostante l’uso della stessa, è stato associato ad un maggior rischio cardiovascolare e ad una peggiore prognosi. Se questo fenomeno sia la manifestazione delle caratteristiche...
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mar92011

Meglio l’angioplastica o la fibrinolisi nello STEMI del paziente anziano?

Questo studio ha paragonato l’efficacia dell’angioplastica percutanea primaria (pPCI) e del trattamento fibrinolitico in pazienti molto anziani con un infarto miocardico STEMI. Sono stati arruolati pazienti con una età uguale o superiore a 75...
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mar72011

Inquinamento atmosferico trigger di infarto

Per entità del rischio e prevalenza nella popolazione, l'inquinamento atmosferico (il traffico, in particolare) si conferma un importante trigger dell'infarto acuto del miocardio, con un impatto negativo simile a quello di fattori scatenanti riconosciuti...
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mar32011

Quando usare un Ppi nei pazienti in profilassi con Asa

Nei soggetti over-45 con un rischio di malattia coronarica (Chd) del 10% a 10 anni il trattamento con acido acetilsalicilico (Asa) ai fini preventivi è meno costoso e più efficace rispetto alla decisione di non praticare alcun trattamento. L'aggiunta...
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mar12011

Sindrome coronarica acuta: prognosi e statine

L’inizio precoce di una terapia con statine entro 14 giorni dopo una sindrome coronarica acuta (Acs) produce effetti favorevoli ma non significativi sulla comparsa di eventi clinici avversi, in particolare a breve non riduce la mortalità e i tassi di...
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feb222011

I criteri di appropriatezza per l’esecuzione della TC coronarica e cardiaca

Sono stati del tutto recentemente pubblicati i criteri di appropriatezza dell’utilizzo della Tc cardiaca (CCT) che meritano di essere sinteticamente ricordati anche per i medici internisti. Dopo le premesse generali inerenti gli elementi di appropriatezza...
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feb222011

Criticità su rischio cardiovascolare, basso HDL-C e statine: una metanalisi

Nonostante sia ben conosciuta l’associazione di bassi livelli di HDL-C con il rischio cardiovascolare (CV), le principali linee guida si concentrano sull’abbassamento dell’LDL-C, che ben si ottiene con le statine, con buoni risultati sugli eventi CV....
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feb82011

Più rischi per stent a eluizione che a metallo nudo

I pazienti colpiti da infarto miocardico con sovraslivellamento St (Stemi) e sottoposti a intervento coronarico percutaneo con stent a eluizione di paclitaxel (Pes), hanno un rischio superiore di malposizionamento e mancata riendotelizzazione del dispositivo,...
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feb12011

Eventi post-intervento percutaneo

Nei pazienti che manifestano una sindrome coronarica acuta e vengono sottoposti a intervento coronarico percutaneo, gli eventi avversi cardiovascolari maggiori che occorrono durante il follow-up sono da attribuire equamente a recidive in sede di lesioni...
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gen272011

Scoperti due geni correlati a coronaropatia e infarto miocardico

Esistono fattori genetici che predispongono in modo distinto allo sviluppo dell’aterosclerosi coronarica così come altri si limitano a favorire la comparsa di un infarto miocardico se si è già in presenza di aterosclerosi coronarica. La scoperta è frutto...
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