Ischemia miocardica

giu82011

I supplementi di calcio con o senza vitamina D sono privi di pericoli?

I supplementi di calcio non sono sempre salutari: una ri-analisi dei dati del WHI CaD Study, completata dalla metanalisi di altri studi similari, ha evidenziato come la supplementazione di  calcio sia correlata ad una maggior incidenza di eventi...
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giu82011

GRACE score nella SCA: migliore stratificazione del rischio con BNP

Il GRACE (Global Registry of Acute Coronary Events) è uno score utilizzato per valutare il rischio coronarico all’ingresso in ospedale nei soggetti affetti da sindrome coronarica acuta (SCA), basato su età, frequenza cardiaca, pressione sistolica, creatinina,...
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mag312011

Infarto, sintomatologia più variegata nelle donne

Gli uomini e le donne colpiti da infarto miocardico acuto (Ima) non mostrano differenze significative per quanto riguarda i sintomi principali (dolore toracico, senso di oppressione e tensione, sudorazione, dolore a spalla/braccio/mano di sinistra, sincope);...
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mag252011

Quanto conta la familiarità per il rischio di infarto? Lo studio INTERHEART

In diversi studi una storia familiare (SF) positiva è associata in maniera consistente con un elevato rischio di sviluppare cardiopatia ischemica (CI), ma non è chiaro se essa sia un fattore di rischio indipendente, come invece è stato riportato, per...
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mag232011

Nessun aumento del rischio di infarto miocardico con i sartani

Esistono forti evidenze per ricusare la tesi secondo cui gli antagonisti del recettore dell'angiotensina aumentano il rischio di infarto del miocardio, arrivando a escludere perfino un incremento assoluto dello 0,3%. Piuttosto si nota una riduzione del...
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mag202011

Rischio di infarto entro 48 ore da intervento chirurgico

I pazienti sottoposti a chirurgia non cardiaca devono essere attentamente monitorati nelle 48 ore che seguono l'intervento, perché è questo il periodo in cui è massimo il rischio di infarto miocardico perioperatorio (Ip). Poiché nella maggior parte dei...
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mag162011

Arteriopatia periferica e rischio exitus o infarto con Pci

Nonostante i significativi miglioramenti della terapia medica e una diminuzione delle rivascolarizzazioni ripetute nel tempo, i pazienti affetti da arteriopatia periferica (Pad) che si sottopongono a intervento coronarico percutaneo (Pci) hanno un tasso...
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mag122011

Infarto Stemi: mortalità minore con linee guida evidence based

L'uso crescente di trattamenti per l'infarto miocardico con sovraslivellamento-St (Stemi) effettuati secondo le linee guida basate sull'evidenza si è accompagnata a un'ampia e cospicua riduzione della mortalità (con tassi quasi dimezzati). Lo rivela...
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mag112011

L'identikit dei giovani adulti ad alto rischio di infarto acuto

Nei soggetti ad alto rischio di infarto miocardico acuto con sovraslivellamento ST (Stemi), il profilo degli stessi fattori di rischio e il quadro angiografico cambiano notevolmente a seconda se il paziente è un giovane adulto (<40 anni) o è più anziano...
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mag112011

Ridotta Bmd associata ad aumentato rischio di infarto

Una ridotta densità minerale ossea (Bmd) a livello del collo femorale e dell'anca si associa a un rischio aumentato di infarto del miocardio in entrambi i sessi (con maggiore evidenza però nei maschi), ampiamente indipendente da fumo, ipertensione, ipertrigliceridemia...
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