gen312012
E’ la Campania la patria dell’intramoenia, con Lazio e Toscana a soffiarle sul collo per rubare il titolo. La classifica arriva dalla Relazione che l’Osservatorio nazionale per l’attività liberoprofessionale nel Ssn ha trasmesso al Parlamento per scattare una fotografia del pianeta intramoenia. Un pianeta che, dati 2009 e 2010, vale circa 1,3 miliardi di euro: per gli italiani significa una spesa annuale procapite di 20,3 euro, per i medici introiti che complessivamente superano di poco il miliardo.Nel complesso, sotto l’ombrello della libera professione sono state erogate 250mila visite specialistiche e 38mila ricoveri, pari questi ultimi allo 0,5% del totale nazionale ma al 5,7% in termini di spesa (pubblica versus privata). Come si diceva, è la Campania a primeggiare: qui infatti i ricoveri in intramoenia hanno un’incidenza dell’1% sul totale (il doppio rispetto alla media nazionale); seguono Lazio e Toscana (0,9%), Emilia Romagna e Piemonte (0,7%).Le prestazioni più richieste in ricovero sono i parti cesarei e gli interventi sulla tiroide, le visite ortopediche, quelle cardiologiche e le viste oculistiche a livello di specialistica ambulatoriale, le risonanze magnetiche della colonna vertebrale e le Tac all'addome per indagini diagnostiche. Per quanto concerne le attese, invece, i tempi sono relativamente brevi: visite e indagini diagnostiche sono eseguite nel 50% dei casi entro una settimana e nell'80% entro 15 giorni. Solo sulle indagini più complesse (come le risonanze) si registrano attese oltre i 60 giorni.Sui dati in ogni caso pesano ancora le inadeguatezze e le lentezze che si registrano in diverse regioni: la legge 120/2007 che regola l'intramoenia, per esempio, è applicata ancora solo a metà, soprattutto per i controlli, e in nove regioni non esistono misure per evitare il conflitto d’interessi; solo in 11 Asl e Ao sono tutte attrezzate per riscuotere gli onorari per conto dei medici e appena in 8 sono stati programmati interventi per gli spazi dedicati che hanno impiegato interamente le risorse messe a disposizione dalla legge.