Diritto Sanitario

lug192016

Interruzione volontaria gravidanza, vicende legate al responsabile unità organizzativa vanno poste a giudice ordinario

Ai fini del riparto della giurisdizione tra giudice ordinario e giudice amministrativo rileva non tanto la prospettazione compiuta dalle parti, quanto il petitum sostanziale, che va identificato soprattutto in funzione della causa petendi, ossia della intrinseca natura della posizione dedotta in giudizio la posizione giuridica soggettiva, diretta alla formalizzazione dell'incarico di responsabile dell'unità organizzativa semplice "Interruzione volontaria gravidanza e gravidanza a rischio" (le cui funzioni sarebbero state svolte in assenza di atti formali e senza soluzione di continuità) ha natura e consistenza di diritto soggettivo.

Per poter valutare l'obbligo della amministrazione di provvedere sulla istanza, il Tribunale dovrebbe poter conoscere il rapporto giuridico sottostante, ossia il rapporto di lavoro intercorrente tra il ricorrente e la struttura organizzativa nella quale è inserito, e le mansioni da questi concretamente svolte. Tale potere di cognizione è tuttavia espressamente precluso a questo giudice in forza di quanto disposto dall'art. 63, comma 1, del D.Lgs. n. 165 del 2001. (Avv. Ennio Grassini - www.dirittosanitario.net)
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