Cardiologia

giu172016

Insufficienza Cardiaca: l'epidemia del 21° secolo. Il punto a Firenze

Dal 21 al 24 Maggio si è tenuto a Firenze il 3° Congresso Mondiale sull'Insufficienza Cardiaca Acuta (Scompenso Cardiaco). E' il Congresso annuale della Heart Failure Association (Hfa), un ramo della European Society of Cardiology (Esc).

Durante i lavori, che hanno visto la presenza di più di 5000 professionisti, sono state presentate le Nuove Linee Guida della Esc per la diagnosi e il trattamento dell'Insufficienza Cardiaca Acuta e Cronica ; riassumono tutte le evidenze scientifiche disponibili su questo particolare argomento, con l'intento di fornire ai Medici lo strumento più utile per effettuare scelte  diagnostiche e terapeutiche nella pratica clinica.
L'insufficienza cardiaca (Scompenso Cardiaco) è una sindrome clinica caratterizzata da sintomi tipici (mancanza di respiro, gonfiore delle caviglie e affaticamento), associata a segni clinici precisi (turgore giugulare, crepitii polmonari ed edemi declivi) causati da una anomalia cardiaca strutturale o funzionale che si traduce in una riduzione della frazione d'eiezione a riposo o durante sforzo.
Al momento attuale, nel mondo, circa 26 milioni di persone sono affette da scompenso cardiaco, cioè circa l'1-2% della popolazione adulta nei Paesi Sviluppati. A 55 anni di età, il rischio di sviluppare un'insufficienza cardiaca durante la vita è del 33% per gli uomini e del 28% per le donne. Ogni anno muore il 17% dei pazienti ricoverati per insufficienza cardiaca e il 7% dei pazienti considerati stabili. Il 30-40% dei pazienti ricoverati per uno Scompenso Cardiaco a 6 mesi andrà incontro a una ri-ospedalizzazione per la stessa patologia, il che rappresenta un enorme impegno di risorse umane e finanziarie nella gestione di questa che è stata definita "l'epidemia del 21° secolo".
Le novità che le Linee Guida del 2016 apportano rispetto alle precedenti del 2012 sono le seguenti:
- Inclusione per la prima volta di LCZ696 (ENTRESTO) con un livello di evidenza 1B nell' algoritmo del trattamento  dell'Insufficienza Cardiaca.  Questo è un nuovo farmaco di Novartis, il primo della classe inibitori della neprilisina  (nuova categoria di farmaci - ARNIs ) che ha dimostrato nel trial PARADIGM-HF di essere superiore all'enalapril (ACEI) nel ridurre il rischio di morte e di ospedalizzazione nei pazienti affetti da insufficienza cardiaca a frazione d'eiezione ridotta.
- Nella definizione di insufficienza cardiaca è stata creata una nuova categoria : HFmrEF, ovvero una insufficienza cardiaca  con frazione di eiezione mediamente ridotta . Si tratta di pazienti con frazione d'eiezione tra il 40-49%, elevati livelli di peptidi natriuretici ( BNP, NT-pro.BNP) e disfunzione diastolica o altra patologia cardiaca. La classificazione dell'insufficienza cardiaca è sempre stata basata  sulla presenza o meno di ridotta frazione di eiezione del ventricolo sinistro ( HFpEF= insufficienza cardiaca a frazione conservata - FE >50%; HFrEF= insufficienza cardiaca a frazione ridotta-FE <40%), il riconoscimento di questa nuova categoria permette di valutare meglio quei pazienti inclusi in quella zona grigia, che era terra di nessuno, nella speranza di stimolare la ricerca di nuove terapie anche in questo campo.
- CRT, ovvero Terapia di re-sincronizzazione cardiaca con pace-maker biventricolari,  è ora controindicata in tutti i pazienti in cui la durata del QRS sia inferiore a 130 msec; questa modifica è stata effettuata sulla scorta dei dati dello studio Echo-CRT che ha dimostrato un aumento della mortalità nei pazienti in cui era stato effettuato l'impianto di PM Biventricolare ma che avevano una durata del QRS inferiore a 130 msec.
- E' stato sviluppato un nuovo algoritmo per la diagnosi di insufficienza cardiaca non acuta; esso è basato su una serie di valutazioni che indicano la probabilità di sviluppare Insufficienza cardiaca. Si rivelerà molto utile per il Medico di Medicina Generale che potrebbe impiegarlo al fine di valutare se effettuare o meno una prescrizione per accertamenti più approfonditi, con risvolti importanti nell'ambito della prevenzione.
- Ventilazione servo-adattativa. Scompare nella nuova edizione delle Linee Guida l'indicazione alla ventilazione servo-adattativa , dopo che lo studio SERVE-HF ha dimostrato che questa modalità di trattamento aumentava la mortalità nei pazienti con HFrEF  e apnee di origine centrale (OSAS centrali).

L'evoluzione delle ricerche e le nuove acquisizioni in tema di scompenso cardiaco hanno portato, sul versante terapeutico, elementi farmacologici interessantissimi come l'ENTRESTO ma molti passi avanti sono stati fatti nel rimodulare i percorsi diagnostico terapeutici, soprattutto per lo scompenso cardiaco di lieve o moderata entità, aprendo nuove strade alla cura di una delle patologie più rilevanti della nostra civiltà.

Alessandra Villani


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