Infarto

dic222010

GIK nel post-infarto nell’era della riperfusione: è cambiato qualche cosa?

Avendo come endpoint primario la mortalità per tutte le cause, un gruppo di ricercatori cinesi del Department of Cardiology del Beijing Chaoyang Hospital ha effettuato una meta-analisi di RCT per mettere a confronto due diversi approcci terapeutici nel...
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dic172010

Metanalisi olandese boccia marker di infarto miocardico

Contrariamente a quanto prospettato in varie ricerche, la misurazione dei livelli circolanti di proteina cardiaca legante gli acidi grassi (H-Fabp) - utilizzata come test autonomo - non soddisfa i requisiti richiesti per una sicura diagnosi precoce dell’infarto...
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ott202010

Maggior rischio comorbidità nei pazienti affetti da Bpco

I pazienti affetti da broncopneumopatia cronico ostruttiva (Bpco) hanno probabilità sostanzialmente maggiori di avere una malattia cardiovascolare, il diabete o un ictus preesistenti, e sono ad alto rischio di eventi arterovascolari acuti, in particolare...
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ott152010

Angioplastica primaria efficace e sicura in pazienti molto anziani

In caso di infarto miocardico acuto con sovraslivellamento del tratto ST, pazienti molto anziani (novantenni) selezionati traggono beneficio da un’angioplastica primaria effettuata con successo. Il trattamento non influenza la scarsa prognosi dei...
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set92010

Sibutramina aumenta il rischio di infarto e ictus non fatali

I pazienti in sovrappeso od obesi con preesistenti problemi cardiovascolari e sottoposti a trattamento a lungo termine con sibutramina presentano un accresciuto rischio di infarto miocardico non fatale e di ictus non fatale, ma non di morte cardiovascolare...
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lug152010

Meno fibrillazione con statine post infarto

Una terapia con statine, iniziata entro un mese dalla dimissione ospedaliera, è associata in modo indipendente a una riduzione del rischio di fibrillazione atriale (Af) di nuova insorgenza dopo infarto acuto del miocardio (Ima) o rivascolarizzazione...
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apr282010

Ridotta mortalità da Ace-inibitori nel post-infarto

Cardiologia In pazienti infartuati non selezionati, il trattamento con Ace-inibitori si associa a una riduzione della mortalità a un anno, soprattutto nei soggetti che presentano insufficienza cardiaca o disfunzione renale, e a una lieve diminuzione...
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apr192010

Modelli matematici per soccorso agli infartuati

Al Politecnico di Milano i numeri sono protagonisti di due progetti per ottimizzare i soccorsi in caso d’infarto. «Nel 2008 il laboratorio Mox ha elaborato modelli matematici per razionalizzare questo tipo di interventi in tutta la provincia» spiega...
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apr192010

Cuori rosa trascurati

Stanchezza improvvisa, nausea, emicrania, vertigine: una donna colpita da questi sintomi difficilmente pensa che siano campanelli d’allarme per l’infarto. Medici, mezzi d’informazione, programmi Tv spiegano, infatti, che generalmente un...
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apr192010

Stenting diretto riduce gli infarti

Nell’intervento coronarico percutaneo è preferibile ricorrere all’impianto diretto dello stent, proposto circa dieci anni fa come alternativa alla tecnica tradizionale, o continuare a utilizzare lo stenting convenzionale con preventiva...
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