Infarto

gen272012

Gb, in 10 anni dimezzata la mortalità da infarto

Stando ai dati raccolti da uno studio pubblicato dal British medical journal, si è dimezzato, negli ultimi dieci anni, il numero di decessi per infarto in Inghilterra, in particolare nelle fasce di età avanzate
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gen262012

Attività sessuale pressoché sempre sicura nei cardiopatici

I pazienti con malattia cardiovascolare stabile posso svolgere senza rischi attività sessuale, secondo l'American heart association (Aha). Stilato da un board di esperti cardiologi, fisiologi e sessuologi, guidato da Glenn N. Levine del Baylor college...
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gen162012

Pci primaria per Stemi e indici di prognosi al ricovero

Un elevato livello delle gamma-glutamiltransferasi (gamma-Gt) nei pazienti con infarto miocardico con elevazione del tratto St (Stemi) al momento del ricovero per intervento coronarico percutaneo (Pci) primario riveste un valore prognostico negativo;...
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gen132012

Sindromi coronariche acute, l'influsso dell'anemia sugli esiti

Dall'Erasmus medical center di Rotterdam (Olanda) i dati di uno studio, durato oltre 23 anni, hanno evidenziato che quanto maggiore è il grado di anemia alla presentazione in reparto, tanto maggiore è il rischio di mortalità intraospedaliera, sia nel breve sia nel lungo termine
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gen122012

Placche carotidee più predittive dello spessore intima-media

La valutazione ecografica della placca carotidea, rispetto a quella dello spessore intima-media della carotide (Cimt), offre una maggiore accuratezza predittiva di futuri eventi cardiovascolari. È quanto risulta da una meta-analisi effettuata da Yoichi...
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gen112012

Studio ATLAS ACS 2–TIMI 51: rivaroxaban riduce il rischio di eventi dopo IMA

La sindrome coronarica acuta – come è noto - è generata da una trombosi sovrapposta ad un processo di aterosclerosi coronarica. Poiché il fattore Xa svolge un ruolo centrale nella trombosi, si è voluto valutare se l’inibizione di questo fattore mediante...
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dic202011

Infusione di cellule staminali dopo IMA: è iniziata una nuova era terapeutica

Il futuro è già iniziato! Nel numero del 26 Novembre di Lancet sono stati pubblicati i dati molto incoraggianti di uno studio di fase 1 che ha voluto verificare anche nell’uomo la potenzialità riparatrice delle cellule staminali dopo un episodio infartuale....
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dic142011

Postinfartuati diabetici: meno aritmie ventricolari con omega-3

Un'integrazione di omega-3 a basse dosi riduce il rischio di eventi correlati ad aritmia ventricolare nei pazienti postinfartuati con diabete di tipo 2. Il dato giunge da una ricerca olandese condotta da Daan Kromhout , dell'università di Wageningen,...
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dic72011

Rischio embolia polmonare post ricovero per malattie autoimmuni

I pazienti ricoverati per malattie autoimmuni spesso hanno un alto rischio di embolia polmonare nell'anno successivo all'ammissione. Tale rischio decresce gradualmente nel tempo, ma persiste ancora a 10 anni di distanza. Questo tipo di disturbo sembra...
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dic62011

Rischi per il cuore da eccesso o carenza di sodio urinario

Rispetto a un valore basale di 4-5,99 g/die, un'escrezione urinaria di sodio superiore a 7 g/die si associa a un accresciuto rischio di eventi cardiovascolari (Cv), ma se l'escrezione dell'elettrolita diventa inferiore a 3 g/die aumenta il rischio...
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