Infarto

mar172014

Gli attacchi di rabbia favoriscono ictus e infarto

Ictus, infarto, sindrome coronarica acuta, rottura di aneurismi e aritmia. Sono alcuni dei problemi cardiovascolari che diventano più probabili dopo un attacco di rabbia. È quanto si legge dalle pagine della rivista European heart journal dove è stato...
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feb122014

Iperglicemia in corso di infarto: preludio a diabete franco

Secondo uno studio appena pubblicato su Diabetes Care, nei pazienti non diabetici con infarto miocardico acuto un’iperglicemia al momento del ricovero è spesso seguita da una diagnosi di diabete conclamato nel semestre successivo. Dice Thomas Maddox...
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gen202014

La capacità aerobica modifica il rischio d’infarto

Elevati livelli di capacità fisica aerobica raggiunti nella tarda adolescenza abbassano il rischio di infarto miocardico (Mi) nella vita futura, almeno a giudicare dalle conclusioni di uno studio svedese pubblicato sull’European heart journal. «Per ogni...
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gen202014

Post-infarto: quando usare il cardioverter-defibrillatore impiantabile?

I pazienti con infarto miocardico e sopraelevazione dell’St (Stemi), rivascolarizzati e con frazione di eiezione ventricolare sinistra gravemente compromessa ma tachicardia ventricolare (Vt) non inducibile allo studio elettrofisiologico (Eps) hanno una...
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gen152014

Il sodio nei farmaci favorisce infarti e ictus

Le preparazioni effervescenti, dispersibili o solubili contenenti sodio aumentano il rischio di eventi cardiovascolari rispetto alle normali compresse dei medesimi farmaci, dice Jacob George , farmacologo al Ninewells hospital and medical school di Dundee,...
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Il dolore nell’infarto non basta per la diagnosi

nov272013

Il dolore nell’infarto non basta per la diagnosi

Le caratteristiche sesso specifiche del dolore da infarto miocardico acuto (IMA) sono di scarsa utilità nella diagnosi precoce, almeno secondo uno studio apparso su JAMA Internal Medicine. «Anche se il 90 per cento delle persone con IMA si presentano...
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nov182013

La cardiologia di genere amplia il concetto di appropriatezza delle cure

Le malattie cardiovascolari si presentano più tardivamente nelle donne, ma hanno conseguenze molto più pesanti rispetto a quanto avviene negli uomini. È questo il concetto-chiave emerso dal convegno “La salute di genere: una proposta per il futuro”, che...
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ott212013

Octavia e Matrix, due ricerche d’eccellenza degli interventisti italiani

Tra gli elementi di maggiore spicco di cui si è discusso a Genova dal 9 all’11 ottobre, durante il 34° Congresso nazionale della Società italiana di cardiologia invasiva (Sici-Gise), risaltano i trial Octavia e Matrix, tuttora in corso. Il primo è uno...
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set182013

Studi sul fumo: benefici dalla cessazione e meno rischi con l’e-cig

Con la cessazione del fumo si mantiene un danno alle coronarie, ma il cuore sembra trarne comunque beneficio. È l’esito di uno studio coordinato dal Weill Cornell medical college (New York City) - presentato al congresso Esc di Amsterdam - secondo cui...
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set182013

Infarto cardiaco: la tempestività delle cure non salva più vite

La mortalità per attacco cardiaco è rimasta invariata, nonostante il consistente aumento di tempestività del trattamento con angioplastica coronaria d'emergenza. Si conclude così, in sintesi, uno studio pubblicato sul New England journal of medicine...
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