Infarto

nov182021

In Italia 130mila infarti ogni anno. La campagna di prevenzione secondaria “Non dimenticare il tuo cuore”

In Italia più di 130.000 persone ogni anno ha un infarto e il 20% di questi andrà incontro a un nuovo infarto entro i 12 mesi successivi. La situazione di emergenza sanitaria legata al Covid, inoltre, ha aumentato le difficoltà...
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Ricovero per infarto o malattia coronarica, la vaccinazione antinfluenzale può ridurre il rischio di decesso

set152021

Ricovero per infarto o malattia coronarica, la vaccinazione antinfluenzale può ridurre il rischio di decesso

La vaccinazione antinfluenzale effettuata subito dopo un ricovero per infarto del miocardio o per malattia coronarica ad alto rischio è stata associata a un rischio inferiore del 28% di morte per tutte le cause, infarto del miocardio o trombosi...
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apr152021

Lavorare molte ore rappresenta un rischio maggiore per chi ha già avuto un infarto

Secondo uno studio pubblicato su Journal of the American College of Cardiology, il rischio di eventi di malattia coronarica (CDH) ricorrente potrebbe aumentare nei pazienti che dopo un infarto del miocardio lavorano più di 55 ore a settimana....
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Il ruolo di Escherichia Coli nella genesi dell’infarto. Uno studio italiano ha fatto il punto. Intervista a Francesco Violi

feb22021

Il ruolo di Escherichia Coli nella genesi dell’infarto. Uno studio italiano ha fatto il punto. Intervista a Francesco Violi

C'è una possibile relazione tra Escherichia Coli , il batterio di origine prevalentemente intestinale, e l'infarto miocardico: ne parla il professor Francesco Violi , ordinario del Dipartimento di Scienze cliniche internistiche, anestesiologiche...
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gen212021

Infarto miocardico, agire rapidamente dopo l'inizio dei sintomi può essere salvavita

Secondo uno studio su Circulation: Cardiovascular Interventions maggiore è il tempo intercorso tra l'inizio dei sintomi di infarto miocardico acuto e l'angioplastica percutanea (Pci), maggiore è il danno miocardico residuo. «Sappiamo che...
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dic32020

Dopo un infarto le donne rischiano più degli uomini. Lo studio

Le donne hanno il 20% in più di rischio di sviluppare scompenso cardiaco o di morire nei 5 anni successivi a un primo attacco di cuore rispetto agli uomini. A dirlo è uno studio pubblicato su Circulation. «Identificare quando e come le donne...
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nov192020

La chirurgia metabolica dopo un infarto è sicura e migliora gli esiti

Secondo uno studio pubblicato su Circulation, un intervento di chirurgia metabolica dopo un infarto del miocardio può, oltre a far diminuire il peso e migliorare il diabete di tipo 2, diminuire il rischio di eventi cardiovascolari a lungo termine....
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Consumare cibi ricchi in omega-3 migliora la prognosi dell’infarto. Ecco come

nov52020

Consumare cibi ricchi in omega-3 migliora la prognosi dell’infarto. Ecco come

I risultati di uno studio pubblicato sul Journal of the American College of Cardiology supportano l'idea secondo cui consumare fonti di acidi grassi omega-3 , marine o vegetali, possa rappresentare una strategia integrativa per migliorare la qualità...
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Covid-19, l’infarto è frequente nei pazienti critici. Ecco i dati

ott122020

Covid-19, l’infarto è frequente nei pazienti critici. Ecco i dati

Secondo un nuovo studio apparso sul British Medical Journal, l'arresto cardiaco è comune nei pazienti critici con Covid-19 ed è anche associato a scarsa sopravvivenza, soprattutto tra gli over 80. «Questi risultati possono aiutare a guidare...
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Tecniche diagnostiche e terapie d’avanguardia nella lotta contro l’infarto

ott122020

Tecniche diagnostiche e terapie d’avanguardia nella lotta contro l’infarto

Molti temi interessanti e d'attualità, come in tutte le edizioni precedenti, hanno caratterizzato anche quest'anno la XXXVII edizione del congresso "Conoscere e curare il cuore" organizzato a Firenze dalla Fondazione Onlus "Centro per la lotta...
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