Clinica

giu232011

Infarto: mortalità più alta se l'ambulanza è dirottata lontano

Quando un paziente colpito da infarto miocardico acuto (Ima) viene esposto a una deviazione dell'ambulanza superiore a 12 ore dal più vicino dipartimento di emergenza (temporaneamente chiuso al traffico delle ambulanze), si ha un aumento della mortalità a 30 e 90 giorni, a 9 mesi e a 1 anno. Lo ha dimostrato una ricerca realizzata da Renee Y. Hsia, dell'università della California a San Francisco, e Yu-Chu Shen, del National Bureau of Economic Research di Cambridge (Usa), che hanno analizzato i dati di 13.860 pazienti colpiti da Ima, residenti in 4 contee della California e inseriti nel programma Medicare, con date di ricovero comprese tra il 2000 e il 2005. La durata media quotidiana delle diversioni, nell'intero periodo preso in considerazione, era stato di 7,9 ore. In base ai risultati relativi a 11.625 ricoverati in un dipartimento di emergenza, suddivisi in gruppi sulla base della presenza e della durata della diversione dal dipartimento più vicino (nessuna deviazione, diversione di durata <6 ore, tra 6 e <12 ore, =/>12 ore) non è emersa alcuna differenza statisticamente significativa tra i tassi di mortalità nel gruppo senza deviazione e in quelli con diversione di durata inferiore a 12 ore. L'esposizione a un ritardo nel ricovero di più di 12 ore è invece risultata associata, rispetto alla mancata deviazione, a una maggiore mortalità a 30 giorni (tasso di mortalità non aggiustato: 19% vs 15%), a 90 giorni (26% vs 22%), a 9 mesi (33% vs 28%) e a 1 anno (35% vs 29%). 

JAMA, 2011 Jun 12. [Epub ahead of print]


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