Infarto miocardico

dic32020

Dopo un infarto le donne rischiano più degli uomini. Lo studio

Le donne hanno il 20% in più di rischio di sviluppare scompenso cardiaco o di morire nei 5 anni successivi a un primo attacco di cuore rispetto agli uomini. A dirlo è uno studio pubblicato su Circulation. «Identificare quando e come le donne...
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ott192020

Malattia coronarica: vantaggio femminile si perde dopo infarto miocardico

Nelle donne la malattia coronarica (Chd) si manifesta con 5-10 anni di ritardo rispetto agli uomini, ma da uno studio pubblicato sul Journal of the American College of Cardiology emerge che il divario si restringe a seguito di un infarto del miocardio...
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Tecniche diagnostiche e terapie d’avanguardia nella lotta contro l’infarto

ott122020

Tecniche diagnostiche e terapie d’avanguardia nella lotta contro l’infarto

Molti temi interessanti e d'attualità, come in tutte le edizioni precedenti, hanno caratterizzato anche quest'anno la XXXVII edizione del congresso "Conoscere e curare il cuore" organizzato a Firenze dalla Fondazione Onlus "Centro per la lotta...
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ott12020

Infarto miocardico acuto ed eventi ricorrenti, divari di genere e di etnia nelle cure

Nel primo anno successivo a un infarto miocardico acuto (Ima) i tassi di morte per tutte le cause e di recidiva di infarto sono calati sia per gli uomini sia per le donne nell'ultimo decennio. Ciononostante, le differenze di genere nelle recidive e...
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Meno farmaci e coronografia precoce, da studio italiano nuove linee guida per l’infarto

set22020

Meno farmaci e coronografia precoce, da studio italiano nuove linee guida per l’infarto

In caso di infarto , la coronarografia eseguita in modo tempestivo per via radiale - e non più tramite l'arteria femorale - consente una migliore prognosi a prescindere dalla tempistica del trattamento farmacologico. Lo rivela lo studio DUBIUS,...
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lug22020

Una proteina per ridurre il danno cardiaco dopo un infarto

Un gruppo del San Diego State University's Heart Institute ha scoperto come la proteina Manf (fattore neurotrofico derivato da astrociti mesencefalici) può ridurre il danno cardiaco derivante da un infarto . Sembra che questa particolare proteina...
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Rischio cardiovascolare, incremento troponina T si associa a un aumento

giu102016

Rischio cardiovascolare, incremento troponina T si associa a un aumento

In uno studio pubblicato su Jama Cardiology, Elizabeth Selvin della Johns Hopkins Bloomberg School of Public Health di Baltimora e colleghi hanno esaminato la correlazione tra le variazioni nel tempo della troponina T cardiaca a elevata sensibilità...
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Un modello per stimare il rischio dopo una sindrome coronarica acuta

mar182016

Un modello per stimare il rischio dopo una sindrome coronarica acuta

Secondo uno studio di Pierluigi Tricoci e colleghi del Duke Clinical Research Institute di Durham, in North Carolina, sull'incidenza cumulativa di morte cardiaca improvvisa nei pazienti con sindrome coronarica acuta senza sopraslivellamento ST è...
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ott292015

Giovani donne con Stemi: la rivascolarizzazione è meno frequente che negli uomini

Le giovani donne colpite da Stemi, l'infarto miocardico con sopraslivellamento del tratto St, non solo hanno meno probabilità di essere trattate con angioplastica e stent rispetto ai coetanei maschi, ma hanno anche degenze più lunghe e tassi...
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set182015

Angina postinfartuale: con o senza pregressa ostruzione coronarica la gravità dei sintomi è la stessa

Dopo un infarto miocardico acuto (Ima) i pazienti senza storia passata di malattia coronarica (Cad) hanno sintomi di gravità sovrapponibile ai coetanei con pregressa CAD, in base ai risultati di uno studio pubblicato online su Quality of Care and...
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