Infarto miocardico

gen132012

Sindromi coronariche acute, l'influsso dell'anemia sugli esiti

Dall'Erasmus medical center di Rotterdam (Olanda) i dati di uno studio, durato oltre 23 anni, hanno evidenziato che quanto maggiore è il grado di anemia alla presentazione in reparto, tanto maggiore è il rischio di mortalità intraospedaliera, sia nel breve sia nel lungo termine
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gen122012

Placche carotidee più predittive dello spessore intima-media

La valutazione ecografica della placca carotidea, rispetto a quella dello spessore intima-media della carotide (Cimt), offre una maggiore accuratezza predittiva di futuri eventi cardiovascolari. È quanto risulta da una meta-analisi effettuata da Yoichi...
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gen112012

Studio ATLAS ACS 2–TIMI 51: rivaroxaban riduce il rischio di eventi dopo IMA

La sindrome coronarica acuta – come è noto - è generata da una trombosi sovrapposta ad un processo di aterosclerosi coronarica. Poiché il fattore Xa svolge un ruolo centrale nella trombosi, si è voluto valutare se l’inibizione di questo fattore mediante...
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dic202011

Infusione di cellule staminali dopo IMA: è iniziata una nuova era terapeutica

Il futuro è già iniziato! Nel numero del 26 Novembre di Lancet sono stati pubblicati i dati molto incoraggianti di uno studio di fase 1 che ha voluto verificare anche nell’uomo la potenzialità riparatrice delle cellule staminali dopo un episodio infartuale....
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dic142011

Postinfartuati diabetici: meno aritmie ventricolari con omega-3

Un'integrazione di omega-3 a basse dosi riduce il rischio di eventi correlati ad aritmia ventricolare nei pazienti postinfartuati con diabete di tipo 2. Il dato giunge da una ricerca olandese condotta da Daan Kromhout , dell'università di Wageningen,...
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dic62011

Rischi per il cuore da eccesso o carenza di sodio urinario

Rispetto a un valore basale di 4-5,99 g/die, un'escrezione urinaria di sodio superiore a 7 g/die si associa a un accresciuto rischio di eventi cardiovascolari (Cv), ma se l'escrezione dell'elettrolita diventa inferiore a 3 g/die aumenta il rischio...
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dic52011

Staminali nel post-infarto: ridotta la disfunzione ventricolare

Sono molto promettenti i primi risultati ottenuti in collaborazione con l'università di Louisville da Piero Anversa , del Brigham and women's hospital di Boston, nel trial di fase I “Scipio” (Stem cell infusion in patients with ischemic cardiomyopathy):...
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nov212011

Staminali intracoronariche: insuccesso con infusione tardiva

Tra i pazienti con infarto miocardico e disfunzione ventricolare sinistra dopo riperfusione con intervento coronarico percutaneo (Pci), l'infusione intracoronarica di cellule mononucleate autologhe del midollo osseo (Bmc), effettuata a distanza di 2-3...
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ott252011

Mortalità per tutte le cause ed aumentato rischio CV con i secretagoghi dell’insulina vs metformina

In un recente studio collaborativo danese sono stati esaminati la mortalità per qualsiasi causa ed il rischio cardiovascolare (mortalità CV, endpoint composito di IMA, ictus e mortalità CV) associati all’utilizzo dei secretagoghi dell’insulina (IS) in...
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ott172011

Problemi clinici, organizzativi ed economici di gestione dell'Im

Quando sono colpiti da un infarto miocardico (Im) non tutti i cittadini italiani ricevono lo stesso trattamento, anzi esistono disparità territoriali marcate, sempre più complicate con l'istituzione di 21 Ssr istituiti per le differenti necessità...
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